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«Nessuna mazzata alle imprese, misura temporanea»

«Nessuna mazzata alle imprese, misura temporanea»

Il deputato della Lega Edoardo Ziello difende i provvedimenti del sindaco: «Non si è piegato alle pressioni di alcuna categoria»

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pisa

«L’ordinanza del sindaco Conti non è una mazzata alle imprese, ma una misura capace di configurare un delicato equilibrio tra la necessaria tutela della salute pubblica e la libera iniziativa economica».

Il deputato della Lega Edoardo Ziello difende il provvedimento messo in campo dall’amministrazione comunale di Pisa contro gli assembramenti in centro città. Una misura anti-movida finalizzata al contenimento della diffusione del coronavirus, condizione indispensabile perchè la città e le sue attività economiche riaprano per davvero.

«Qui nessuno ha chiuso le imprese, anzi con le misure del piano “Riapri Pisa”, del sindaco Conti, sono state disposte quelle politiche pensate proprio per dare ossigeno alle attività economiche in affanno a cui il governo nazionale non aveva ancora pensato (azzeramento imposta di soggiorno, annullamento tassa suolo pubblico, parcheggi gratuiti per le prime due ore di sosta, abbattimento della Tari, proroga pagamenti di tutti i tributi comunali e apertura ztl), senza contare l’ampliamento del suolo pubblico del 40% per tutti i titolari delle attività di piazza delle Vettovaglie. Pertanto, mi sembra che l’accusa di “bastonare le imprese” sia talmente debole da farla tornare, a tutta velocità, nel taccuino delle invettive da menagramo che si rispolvera all’evenienza e spiego il perché. Siamo stati i primi a batterci contro il governo per uscire dal lockdown che stava soffocando la nostra città e riaprire le imprese, in piena sicurezza, nel più breve tempo possibile e il percorso di gestione della Fase, avviato con la prima ordinanza su Vettovaglie, concertata con le categorie, e culminato con quest’ultima, non fa altro che confermare il nostro intendimento: riaccensione della locomotiva economica della città, ma nella piena sicurezza per lavoratori e clienti. Questo per prevenire l’accensione di possibili focolai di Coronavirus che obbligherebbero la città a sprofondare in un nuovo lockdown della Fase1: sono sicuro che nessuno si augura tale scenario e proprio per questo occorrono gli accorgimenti inseriti nelle misure del sindaco».

«Conti - aggiunge il deputato - ha dimostrato, ancora una volta, al di là delle sterili chiacchiere dei soliti quattro detrattori, di non essere piegato dalle pressioni di nessun rappresentante delle categorie. L’unica pressione a cui si piega ogni giorno il sindaco è quella della difesa delle cittadine pisane e dei cittadini pisani. La pesante sanzione prevista nell’ordinanza per chi trasgredisce non è ascrivibile all’amministrazione comunale, ma alle previsioni normative del dl 33 del 16 maggio 2020. La somministrazione senza asporto è una misura ritenuta efficace anche dalle autorità di pubblica sicurezza e va nella direzione di ridurre il più possibile gli assembramenti e creare ordine nelle notti della movida. La misura è temporanea e permetterà alla città di ritornare alla piena normalità nel più breve tempo possibile». —

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