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movida e divieti 

L’associazione Horeca: «Vendita alcolici e orari il sindaco ci ripensi»

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«Se lo Stato è lontano da noi, il Comune ci stia vicino per poter tornare velocemente in carreggiata». Così gli imprenditori di Futuro Horeca, (associazione che riunisce oltre 50 delle più storiche attività della provincia di Pisa tra hotel, ristoranti, caffè, pizzerie, bar, pasticcerie), presieduta da Dino Ricci.

«Stiamo già pagando abbastanza ed in maniera eccessiva per l’assenza di aiuti concreti da parte dello Stato, primo fra tutti le casse integrazione che ad oggi risultano arrivate solo in parte. Sacrosanta è la tutela della salute dei cittadini che è necessario sensibilizzare anche attraverso azioni informative da parte delle autorità soprattutto da parte della polizia municipale che è parte integrante e fondamentale del sistema comunale». In questo contesto, però, da Horeca arriva «un immediato appello al Comune di Pisa affinché possa rivalutare l’ordinanza che vieta la vendita da asporto di bevande alcoliche dalle ore 19 in gran parte del centro storico e chiusura delle attività entro le 24. Le nostre aziende sono davvero stremate ed in forte difficoltà, con una sicura trimestrale da profondo rosso e dopo un confronto con i diretti interessati impattati dalle ordinanze la primaria preoccupazione è quella che non siano per l’ennesima volta in grado di far fronte al pagamento dei salari dei lavoratori, tra l’altro appena reintegrati dalla Cigd, oltre che all’accantonamento di liquidità per effettuare il pagamento degli affitti arretrati e delle imposte locali e nazionali, la maggior parte di esse al momento è bene ricordare di come siano solo sospese e non cancellate».

«Ci piacerebbe condividere con il sindaco Michele Conti e l’assessore al commercio Paolo Pesciatini le paure e le preoccupazioni dei colleghi. Un secondo lockdown anche se meno aggressivo del primo potrebbe essere per loro come la pugnalata letale. Questa è una fase dove le aziende, imprenditori e lavoratori hanno bisogno di spinte, fiducia, incentivi e incoraggiamenti per poter ritornare quanto prima». —

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