Il Tirreno

Pisa

La decisione 

Il Grand Hotel resta chiuso: i turisti sono ancora pochi

Roberta Galli
Il Grand Hotel resta chiuso: i turisti sono ancora pochi

Marzio Benedetti non ha ancora riaperto lo storico albergo: «Siamo pronti a riaccogliere gli ospiti, ma se non riparte  il settore c’è ben poco da fare»:

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Roberta Galli / Pisa

«Una situazione così non si era mai verificata: ho chiuso l’albergo per mancanza di prenotazioni». A parlare è Marzio Benedetti, storico imprenditore pisano, direttore e proprietario del Grand Hotel Duomo in via Santa Maria, punto di riferimento del turismo legato alla Torre, ma non solo, messo in ginocchio anche lui dal Covid-19. La struttura ha chiuso i battenti a marzo, quando la pandemia nel nostro Paese non dava tregua ed ancora non ha riaperto.

«Siamo stati costretti a chiudere – spiega – per mancanza di clienti come tutte le altre strutture ricettive italiane. In quella circostanza non potevamo fare altrimenti. Per i dipendenti è scattata la cassa integrazione, sono una trentina, a parte due, che svolgono servizio di vigilanza. Speriamo, per il bene di tutta l’azienda, di poter ripartire il prima possibile e lasciarci alle spalle questa esperienza da dimenticare».

L’albergo è pronto. La proprietà ha effettuato anche alcuni lavori per rendere il soggiorno in hotel ancora più confortevole. A cominciare dalla bellissima terrazza panoramica, rimessa a nuovo, mesi fa, con una vista mozzafiato. «Non resta che attendere con fiducia – continua Benedetti – nella speranza che la situazione possa tornare alla normalità il prima possibile. Noi siamo pronti ad aprire e a ricevere i turisti che vorranno di nuovo essere nostri ospiti in piena sicurezza, nei rispetto dei protocolli».

Una situazione non facile, quella che si trova a dover affrontare l’Hotel Duomo, insieme a tantissime altre strutture e attività economiche legate al turismo. Via Santa Maria, a due passi da piazza dei Miracoli, fino a due mesi fa anima turistica dell’interra città, è praticamente ancora in lockdown.

Le aperture di queste settimane non hanno minimamente cambiato una situazione molto pesante. Basta percorrere a piedi la strada, soprattutto la sera, per vedere con i propri occhi che le saracinesche restano ancora abbassate nella preoccupazione generale. Dietro ad ogni attività ci sono operatori e dipendenti.

Ieri mattina è avvenuta la riapertura della Torre, anche se i numeri di una stagione segnata dal Covid-19 preoccupano non poco l’Opera della Primaziale. «Noi siamo legati al turismo – conclude Benedetti – e se non riparte questo settore in città, anche per noi c’è ben poco da fare. Quindi restiamo in attesa, nella speranza che la paura che ci ha accompagnato in questi mesi possa allentare e il virus ci faccia riprendere quanto prima la nostra vita». Una vita importante per Hotel Duomo: oltre a essere una realtà ricettiva, l’albergo è anche un punto di riferimento per molte associazioni cittadine per riunioni, eventi e conviviali. –

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