Gioco
In Vettovaglie a Pisa solo prenotando, niente alcool d’asporto dalle 19
La nuova ordinanza del sindaco Michele Conti: nuove regole e multe per gli esercizi del centro storico e chiusure entro le 24
PISA. Divieto di asporto dalle 19 alle 24 in tutto il centro storico. Obbligo di prenotazione ai tavolini in piazza Vettovaglie e Sant’Omobono. Fino al 21 giugno la movida di Pisa entra nell’era Covid-19 dopo un primo fine settimana della fase 2 caratterizzato dalle polemiche. La soluzione scelta dal sindaco Michele Conti è quella di garantire il distanziamento sociale ed evitare gli assembramenti regolamentando la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento delle serate nelle principali piazze e vie del centro storico.
Una decisione in linea con quanto richiesto dalla Lega e dal deputato pisano Edoardo Ziello, ma che rischia di creare tensioni con le altre forze della maggioranza e, soprattutto, con le associazioni dei commercianti. Anche perché i titolari dei locali che non rispetteranno l’ordinanza comunale saranno sanzionati con una multa da 400 a 3 mila euro che salirà da 800 a 6 mila euro in caso di reiterata violazione da 800 a 6 mila euro con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.
L’ordinanza di fatto divide Pisa in tre zone. Anzitutto distingue dal resto della città il centro storico, a cui è attribuito il colore arancione, vale a dire la zona a partire dalla Stazione fino a piazza Santa Caterina inclusa, e, a Tramontana, nella zona compresa tra via Curtatone e Montanara e via Sant’Andrea, inclusi anche tutti i lungarni del tratto cittadino. Poi viene isolata la zona rosa: piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono.
Nella zona arancione è previsto che sia vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche dalle 19 alle 24 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, in qualsiasi esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari e in qualsiasi negozio di artigianato alimentare. Tutti i pubblici esercizi nell’area dovranno terminare la loro attività entro le 24 e entro mezz’ora dopo dovranno risultare sgomberare tavoli e sedie. Inoltre tutti i locali dovranno conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dalla Regione.
Norme ancora più stringenti nella zona rossa: in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono l’accesso ai locali sarà limitato solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli. Per rendere effettiva la limitazione, si potrà accedere in ingresso solo da via delle Colonne e in uscita da via Domenico Cavalca. Agli ingressi saranno presenti steward, che controlleranno gli ingressi alle piazze e il rispetto delle misure di sicurezza, mentre gli altri accessi alle piazze saranno chiusi. Agli esercizi alimentari si potrà accedere solo per l’acquisto di generi diversi dalle bevande alcoliche e i clienti dovranno trattenersi nell’area il tempo strettamente necessario all’acquisto. I locali potranno però occupazione il suolo pubblico nell’area al di fuori dei Loggiati, ovvero al centro della piazza con l’estensione fino al 40% della superficie autorizzata. L’area sotto i Loggiati dovrà invece essere lasciata libera per motivi di sicurezza.
«Dopo la sperimentazione degli ingressi contingentati in piazza delle Vettovaglie – spiega Conti – abbiamo ritenuto necessario emanare un’ordinanza che coinvolgesse l’intero centro cittadino, con l’adozione di misure che limitino il crearsi di grandi assembramenti di persone in aree di piccole dimensioni, dove non è possibile controllare il giusto distanziamento interpersonale. Ci rendiamo conto che chiediamo agli esercenti maggiore collaborazione e impegno, ma è questa l’unica strada che abbiamo per continuare a tenere aperte le attività della città, garantendo il rispetto delle misure di sicurezza che, come continuano a ripetere le autorità sanitarie, sono l’unica arma per evitare la ripresa di focolai del contagio. Chiediamo a tutti senso di responsabilità e spirito di collaborazione in particolare ai più giovani».
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