La protesta
Stop alle bevande da asporto, slitta l’ordinanza
Il sindaco non ha ancora firmato il provvedimento: resta soprattutto l’incognita delle zone e delle modalità di applicazione
PISA
Slitta la firma sulla nuova ordinanza sindacale per regolare la movida in tempi di Covid-19. Si tratta del nuovo provvedimento del sindaco Michele Conti che prevede lo stop alla vendita di bevande da asporto a partire dalle 18 e fino alla chiusura dei locali stabilita per la mezzanotte.
L’ordinanza sarebbe dovuta entrare in vigore già da questo pomeriggio. Il suo obiettivo è introdurre l’obbligo (dalle 18) di consumare bevande, alcoliche e non alcoliche, esclusivamente seduti di fronte ai locali. Una mossa, anche questa, per cercare di rendere più ordinata la movida post-lockdown. Una scelta simile a quella già fatta dal sindaco Sala a Milano.
Anche ieri gli uffici comunali hanno lavorato sul testo dell’ordinanza, senza però che uscisse firmata dal tavolo del sindaco. Riflessioni e valutazioni sono ancora in corso. Il varo dell’ordinanza potrebbe avvenire oggi con entrata in vigore da domani.
Perché questo slittamento? L’ordinanza, secondo le prime indicazioni, dovrebbe essere valida per tutto il centro storico, non nei quartieri periferici e sul litorale dove con gli spazi ampi è più difficile il rischio assembramenti. Allo studio anche soluzioni per facilitare l’occupazione di suolo pubblico da parte dei locali.
Ma proprio sulle aree di applicazione si è registrata una presa di posizione di Confcommercio attraverso il suo direttore Federico Pieragnoli: «Se si tratta di vietare l’asporto in tutto il centro storico proprio non siamo d’accordo. Anche perché un conto è affrontare il rischio degli assembramenti in determinate zone specifiche e ben delimitate, un conto è stravolgere la vita di tutti gli esercizi commerciali della città». —
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