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«Galilei, non vedo un caso Giani Le preoccupazioni sono ben altre»

francesco loi
«Galilei, non vedo un caso Giani Le preoccupazioni sono ben altre»

Conti: il Pd lasci stare i suo teoremi, il punto vero è ritrovare  passeggeri su Pisa. Spero che Naldi venga in consiglio

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«Credo che la dottoressa Giani abbia semplicemente preso una decisione personale considerando finito il suo ciclo in Toscana Aeroporti. Riguardo al Galilei i problemi sono ben altri a causa dell’emergenza Covid». Così il sindaco Michele Conti dopo le dimissioni di Gina Giani da amministratore delegato della società.

Sindaco, da sinistra le arrivano critiche forti: la ritengono subalterno alla proprietà di Toscana Aeroporti e dicono che, senza la Giani, Pisa rischia di essere ancora più succube di Firenze...

«Il Pd e l’ex sindaco Filippeschi farebbero bene ad evitare ogni dietrologia. Forse ignorano che c’è stata un’Opa sull’allora Sat, che la proprietà è privata e che ormai la parte pubblica nella compagine sociale è residuale. Tutti passaggi avvenuti quando guidavano il Comune di Pisa. Ora si tratta di rapportarsi con una realtà ben diversa. Altro che teoremi della sinistra».

Crede che Pisa possa essere ora più svantaggiata?

«In tutte le società, l’amministratore delegato è diretta espressione della proprietà. Che solitamente sceglie un manager in base alle capacità e non alla provenienza territoriale. Nel caso specifico si è verificata una coincidenza, ovvero nella transizione pubblico-privato la dottoressa Giani ha mantenuto il suo incarico. Immagino che l’ingegner Naldi l’abbia confermata non perché di Pontedera, ma perché ritenuta una valida soluzione per la società».

Pensa di poter dire qualcosa sul prossimo ad di Toscana Aeroporti?

«Il prossimo amministratore delegato sarà scelto nello stesso modo e non vedo come il pubblico possa intervenire. Semmai, a livello di relazioni, monitoreremo in previsione del nuovo cda che s’insedierà l’anno prossimo. Consapevoli pur sempre di ruoli, numeri e posizioni».

Dunque, niente di tutto ciò la preoccupa?

«Ora la preoccupazione vera è capire se avremo ancora gli aerei che avevamo prima dell’emergenza. Capire se e quando torneranno i passeggeri, che sono in larga parte i turisti di Pisa e della regione, attraverso il Galilei porta della Toscana. Le domande sono tante, le risposte ancora non ci possono essere tutte e le incognite non possono lasciare tranquilli. Cosa faranno le compagnie aeree in base alle prescrizioni che stanno ricevendo e che riceveranno?».

E dalle sue interlocuzioni con Toscana Aeroporti cosa emerge?

«Parlo spesso con l’ingegner Naldi. Toscana Aeroporti ha già speso sul Galilei quest’anno dieci milioni di euro. Chiederemo conto degli altri investimenti significativi previsti sullo scalo, a cominciare dall’ampliamento del terminal, alla luce dell’emergenza Covid e dei suoi riflessi. Spero che, appena possibile, Naldi possa venire in consiglio comunale a riferire sulla questione. Stavolta, per prudenza, la società non ha assegnato il dividendo. Il nostro auspicio è che Toscana Aeroporti funzioni al meglio perché i suoi utili sono importanti anche per le nostre casse comunali». —

francesco loi

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