Italia
«Tre giorni sullo stadio anziché pensare al problema turismo»
PISA
«A Palazzo Gambacorti si continuano a preferire slogan ed interventi spot al posto di politiche concrete per risollevare le sorti economiche della città piegate dall’emergenza Covid-19. L’esempio più clamoroso è il rovesciamento delle priorità su cui concentrare l’azione amministrativa causato da un mix di inadeguatezza ed attenzione verso interessi particolari». Vanno così all’attacco i consiglieri comunali del Pd Vladimiro Basta ed Olivia Picchi. Fanno l’esempio del «punto interrogativo sulla riapertura della stagione balneare» e dell’esigenza di «elaborare una visione nuova per consentire un turismo in sicurezza e allo stesso tempo remunerativo per gli operatori che hanno bisogno di indicazioni precise sulle prescrizioni a cui dovranno attenersi anche per calcolare i costi che comportano».
«E invece - aggiungono - la giunta Conti che fa? Blocca con un tour de force di tre giorni tutta l’attività politica ed amministrativa per l’approvazione della variante stadio. Per sindaco e maggioranza i bisogni urgenti del turismo possono attendere. Prima viene lo stadio, anche se proprio il calcio è uno di quei settori rivoluzionato dall’emergenza Covid e probabilmente non sarà più quello di prima. Noi proponiamo che ci si attivi da subito per elaborare un progetto che tamponi la crisi del turismo, da un lato definendo urgentemente quali voci del bilancio saranno ad esso dedicate nella prossima variazione, peraltro finora tanto annunciata ma che tarda ad arrivare. Ed intanto per offrire un nostro contributo di idee. Ricordando che il Comune sarà obbligato al servizio di vigilanza per il distanziamento tra un ombrellone ed un altro, e allo stesso tempo dovrà limitare gli accessi, suggeriamo un primo intervento da realizzare con urgenza».
Per facilitare la gestione di un turismo in sicurezza, dicono in conclusione i due consiglieri del Pd, «l’amministrazione dovrebbe da subito promuovere e finanziare una App, sul modello di quella dei parcheggi, che metta in rete i gestori dei bagni con le strutture pubbliche, per offrire un servizio di prenotazione dell’ombrellone o di uno spazio sulla spiaggia pubblica. Si renderanno più smart e confortevoli gli accessi alle spiagge e si ridurranno assembramenti e le interminabili carovane di auto che migrano verso la costa alla ricerca di un posto al sole». —
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