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Muore dottoressa del 118: fatale un male che aveva scoperto solo pochi mesi fa
Si era sentita poco bene mentre era in servizio. Il ricordo dei colleghi: «Era una grande professionista»
PISA. La prima volta che si è sentita male era su un intervento del 118. Alla fine della missione era andata all’ospedale dove le era stata diagnosticata la malattia. Sono passati pochi mesi dal quel giorno, a pensarci bene meno di un anno
. E Linda Balagi, 66 anni, non c’è più. È morta all’ospedale di Pontedera, dove nei giorni scorsi era stata operata nel tentativo di salvarla. Le sue condizioni si erano aggravate. Ricoverata in rianimazione, si è poi arresa. Solo dolore, sconcerto. Il respiro si ferma di fronte alla notizia della scomparsa della dottoressa, di Cascina, impegnata da molti anni sul fronte dell’emergenza sanitaria. Prima sulle ambulanze e poi sull’automedica quando il servizio del 118 di Pisa è stato riorganizzato. Bionda, i capelli ricci, pronta alla battuta, precisa nel suo lavoro. Riservata di carattere, non amava farsi fotografare, non solo sul lavoro ma anche nei momenti privati. «Ci metteva davvero il cuore nella professione, era molto preparata e non tralasciava mai l’aspetto umano. Sentiremo tutti la sua mancanza», sono le parole del dottor Dario Bitonti, responsabile del 118 Pisa-Livorno che con la dottoressa ha lavorato nelle centrale di Pontedera.
Pochi sapevano della malattia e il Covid, che aumenta le distanze tra le persone e cambia le abitudini, spesso fa passare in secondo piano anche lo scorrere del tempo. Eppure la dottoressa aveva lasciato il servizio poco prima di Natale, quando era cominciata la malattia.
Ieri pomeriggio la notizia della morte. L’azienda Usl Toscana Nord Ovest, in particolare con il suo dipartimento di Emergenza-Urgenza-118 area sud, «esprime il proprio cordoglio per la prematura scomparsa, all’età di soli 66 anni, di Linda Balagi. Dopo aver affrontato con coraggio e una forza straordinaria la malattia, Linda ci ha lasciato oggi a Pontedera dove era ricoverata».
Linda prima aveva lavorato nello stesso servizio per l’Asl di Empoli per poi trasferirsi in Valdera dove prestava servizio sull’automedica.
«Linda era una grande professionista ed una donna solare e vivace, capace di instaurare un ottimo rapporto con colleghe e colleghi. Alla famiglia, al marito e in particolare al figlio Andrea Battini, infermiere del 118, giungano le sentite condoglianze da parte della direzione aziendale, del dipartimento di Emergenza-Urgenza e di tutti i colleghi del 118», è il messaggio dell’Azienda sanitaria.
Un altro lutto che si fa sentire nell’ambiente dell’emergenza. Morì di maggio anche Marco Bagnoli, 44 anni di Calcinaia.
La famiglia della dottoressa è molto conosciuta a San Frediano a Settimo di Cascina, dove il fratello Leonardo gestisce un negozio di fiori.
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