Il Tirreno

Pisa

lutto 

Il Gioco del Ponte piange Fruzzetti, il gigante buono del Sant’Antonio

Roberta Galli
Alessandro Fruzzetti, morto ieri all’età di 70 anni
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Alessandro Fruzzetti, morto ieri all’età di 70 anni

Pisa: Alessandro, 70 anni, si è spento ieri mattina dopo una lunga e combattuta lotta contro la malattia che lo aveva colpito

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PISA. Il Gioco del Ponte era la sua più grande passione. Un amore che lo aveva accompagnato tutta la vita, militando nelle file della Magistratura del Sant’Antonio ed occupandosi degli aspetti organizzativi della parte australe. Alessandro Fruzzetti aveva 70 anni, era un pisano doc, ma da anni viveva a Calci. Si è spentosabato 23 maggio, dopo una lunga lotta combattuta con tenacia, senza mai mollare, contro un male che non perdona. Chi conosceva Alessandro lo ricorda come un gigante buono, un uomo forte e distinto dal cuore d’oro, sempre pronto ad ascoltare gli altri, ma soprattutto a dare una mano nei momenti di difficoltà.

«Una persona speciale che ha vissuto per i colori della nostra Magistratura – afferma Franco Ceccanti , capitano del Sant’Antonio –. Alessandro è sempre stato con noi, ha collaborato attivamente per la nostra bandiera. Era lui che ci aiutava ogni volta che dovevamo organizzare un evento legato al Gioco. Lui sempre in prima linea, disponibile a dispensare idee che potessero coinvolgere la città e il quartiere. Un uomo grande in tutti in sensi, dotato di una umanità infinita e di un cuore grandissimo. Alessandro ed io ci siamo conosciuti da ragazzi. Entrambi abitavano nel quartiere e la nostra amicizia è proseguita per tutta la vita, grazie anche alla passione comune per il Gioco e per la Magistratura del Sant’Antonio che ci hanno permesso di non perderci di vista. Ricordo ancora le tante belle serate, allietate dalla sua musica, altra sua grande passione. Una persona vivace e capace di coinvolgere gli altri nei progetti».

Alessandro Fruzzetti, in pensione da tempo, era stato un grande intenditore di vini, avendo lavorato come agente di riferimento per l’area pisana dell’azienda Lungarotti. A ricordare Alessandro è anche la nipote Giulia Antonelli: «È sempre stato un punto di riferimento per tutta la famiglia – racconta Giulia –. È riuscito sempre a portare il buonumore, anche in momenti molto difficili, attraverso il suo umorismo. Aveva sempre la battuta pronta. Sulla carta Alessandro era il mio bis zio e forse potrebbe sembrare poco, ma per me è sempre stato un pilastro importante della mia vita, insieme alla moglie».

Un buon padre, marito, nonno e zio, così lo ricordano i tanti amici che in queste ore di sono stretti intorno alla sua famiglia, cercando di portare conforto. Alessandro lascia la moglie Tamara e i figli Gianluca ed Alessandra. Il funerale si svolgerà nei prossimi giorni (la data non è ancora stata stabilità), con le limitazioni, purtroppo, legate all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che tutti conosciamo.

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