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Pisa

Il grande cuore dei Satiri e della società Pisa ovest: tremila mascherine per il quartiere del Cep

Sara venchiarutti
Il grande cuore dei Satiri e della società Pisa ovest: tremila mascherine per il quartiere del Cep

Ieri mattina la consegna ufficiale al parroco don Claudio Bullo La distribuzione alle famiglie il mercoledì e giovedì dalle 8.30 alle 10.30 

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la donazione

Sono arrivate dentro due borsoni le 3mila mascherine donate dalla società Pisa ovest e dalla magistratura dei Satiri alla parrocchia di San Ranieri. Ieri mattina la consegna ufficiale al parroco don Claudio Bullo nello spazio di fronte alla chiesa, già predisposto per le prossime messe all’aperto.

Un regalo fatto all’intera zona del Cep, visto che i dispositivi di sicurezza individuali saranno consegnati nel corso delle prossime settimane agli abitanti del quartiere. «Questo è un dono importante, perché si tratta di dispositivi fondamentali per la nostra salute ma spesso difficili da trovare», afferma don Bullo durante la consegna ufficiale. «In un periodo di fatica per tante persone che stanno vivendo delle difficoltà, la nostra parrocchia, assieme alla cooperativa Il Simbolo e ad altri volontari, ha creato un aiuto per i più bisognosi, a partire dalla consegna dei pacchi di beni alimentari. È un gruppo composto da tante persone: i parrocchiani, la Cittadella della Solidarietà e ora anche questa nuova collaborazione. Ognuno partecipa in modi diversi, ma l’obiettivo è unico ed è il bene comune, anche perché penso che purtroppo siamo all’inizio di un periodo ancora più difficile».

E già ieri le prime famiglie hanno ritirato le mascherine, che saranno distribuite il mercoledì e il giovedì, dalle 8.30 alle 10.30, come spiega Ilaria Signorini, della cooperativa sociale Il Simbolo: «Allestiremo un banchino con un gazebo vicino al fontanello dell’acqua, davanti al portone dell’oratorio. Saranno consegnate quattro mascherine a ciascun componente del nucleo familiare al mese, e verrà preso il nome della famiglia beneficiaria, in modo da distribuire i dispositivi con cognizione».

Questo è solo uno dei tasselli che compone la rete di solidarietà intessuta attorno al Cep, e alla chiesa di San Ranieri in particolare: «Questo quartiere è uno dei cuori di Pisa», ricorda l’assessore alle politiche sociali del comune di Pisa Gianna Gambaccini, «e sta anche dimostrando sempre di più di avere un grande cuore. Qui si è sviluppato, insieme a Il Simbolo e alla Società della Salute, il progetto Housing First, che ha permesso di accogliere delle persone senza un tetto in alloggi della parrocchia, dando loro la possibilità di costruirsi una nuova vita grazie alla casa. La speranza è che, nonostante il lockdown, si possano riprendere tutti quei progetti per aggregare persone e giovani nei quartieri, che sono il vero centro di una città».

Ma il Cep, assieme al quartiere Barbaricina, è anche il cuore di un’altra realtà, quella dei Satiri, una delle parti di Tramontana nel Gioco del Ponte: «Questo è il nostro quartiere», spiega Mario Maffei, capitano dei Satiri. «Come tutte le altre magistrature, anche noi siamo fermi da due mesi, anche se da martedì prossimo ricominceremo gli allenamenti all’aperto, come consentito dalla legge. Purtroppo, quest’anno non ci sarà nessuna manifestazione, ma ci mettiamo già in moto per il prossimo giugno pisano». —

Sara venchiarutti

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