Gioco
Muore a 36 anni dirigente dell’ospedale
Francesca Casalini era originaria di Capannoli, dove era stata candidata nella lista della sindaca Arianna Cecchini
PISA
Morire a 36 anni per una malattia. Francesca Casalini, originaria di Capannoli e residente a Pisa, ha cercato, fino a quando ha potuto, di affrontare cure e sofferenze. Fino a quando il suo cuore ha ceduto. Due comunità sono in lutto, quella di Capannoli, dove la giovane era stata anche candidata alle amministrative nella lista della sindaca Arianna Cecchini. E quella ospedaliera di Cisanello, dove la dottoressa lavorava nella direzione sanitaria.
«Siamo rimasti molto colpiti dalla notizia della scomparsa di Francesca – commenta Cecchini –. Si era candidata nella mia lista nel 2014, poi si era trasferita a Pisa, pur restando legata al suo paese. Alla famiglia rivolgo le mie condoglianze a nome dell’amministrazione».
Anche l’Azienda ospedaliero-universitaria ne piange la prematura scomparsa. «La dottoressa Casalini aveva una forza incredibile – ricorda il direttore medico di presidio Mauro Giraldi –. Una tenacia che ha messo sin dal primo giorno nel lottare contro il male che l’aveva colpita. Determinata, fiduciosa, combattiva, aveva una luce speciale negli occhi che trasmetteva a chiunque la incontrasse. Aveva metodo e sapeva affrontare qualunque situazione. Ci mancherà molto, soprattutto ci mancherà la sua presenza discreta e gentile, e all’ospedale mancherà una risorsa brillante e promettente come lei».
Casalini si era laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa nel 2011 dopodiché aveva conseguito l’abilitazione alla professione di medico nello stesso anno, per poi concorrere sia alla Scuola di specializzazione in Psichiatria sia a quella in Igiene e Medicina preventiva del lavoro, vincendo entrambi i concorsi ma scegliendo poi la seconda, dove si è specializzata nel 2016 con 110 e lode e tesi sulla gestione dei percorsi di cura per i pazienti cronici. Nel suo curriculum anche il Master universitario di secondo livello alla Scuola superiore Sant’Anna sempre sulla continuità ospedale-territorio. A Pisa è stata tirocinante e specializzanda all’azienda Usl Toscana Nord-Ovest e al Laboratorio Management e Sanità della Sant’Anna. Poi è stata assunta come dirigente medico nella direzione medica di presidio nel 2016. Si occupava di percorsi assistenziali, della gestione delle patologie croniche, come della riorganizzazione delle prestazioni ambulatoriali di primo livello nella sperimentazione del modello di open-access, del rischio clinico aziendale, delle infezioni ospedaliere, dei ricoveri ripetuti non programmati, dell’accreditamento istituzionale oltreché dei disturbi bipolari sempre dei pazienti con patologie croniche.
L’Aoup si stringe intorno alla famiglia (il padre Giovanni è un insegnante dell’istituto Cattaneo di San Miniato). La salma è esposta da ieri a Capannoli, nell’abitazione di via Volterrana 358, mentre le esequie si svolgeranno oggi alle 15.30 nell’abbazia di Capannoli. —Sabrina Chiellini
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