Gioco
Era un signore e un amico, la faccia pulita del calcio
«Il mondo del calcio perde un grande professionista, la città una persona stimata e apprezzata da tutti». Così il sindaco di Pisa Michele Conti sulla scomparsa di Gigi Simoni: «La triste notizia mi ha raggiunto questo pomeriggio e subito un pensiero è andato ai familiari, ai quali giungano le mie più sentite condoglianze. Lo ricorderemo sempre con grande affetto. Per permettere ai tanti concittadini che lo desiderano di rivolgergli l’ultimo saluto, sarà allestita la camera ardente nella Chiesa della Spina».
La camera ardente sarà aperta oggi, dalle 10 alle 19, e domani dalle 9 alle 12. Per garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale, in linea con le disposizioni per il contenimento del coronavirus, l’accesso sarà contingentato e controllato da personale della polizia municipale. Per accedere all’interno della Chiesa ci sarà un percorso obbligato con entrata e uscita da accessi separati. Per permettere a tutti di poter rivolgere l’ultimo saluto si consiglia una permanenza di pochi minuti all’interno della camera ardente.
Il funerale invece si celebra nella basilica di San Piero a Grado, domani alle 16, con 100 persone. Poi, il primo giorno utile alla riapertura del transito tra Regioni, all’Arena sarà effettuata una commemorazione funebre a cui potranno partecipare i tanti amici del mondo del calcio e i tifosi che in tutta Italia gli hanno voluto bene.
«Con la scomparsa del grande Gigi Simoni se ne va uno dei personaggi più esemplari della storia del calcio – dice Giuseppe Corrado, presidente del Pisa –. Ho avuto modo di conoscerlo quando io ero ragazzino e lui venne a giocare a Torino prima alla Juventus e poi al Torino; era l’esempio più concreto ed esaustivo di come avrebbe dovuto comportarsi un calciatore professionista. So che per Simoni il Pisa ha rappresentato qualcosa di unico ed indelebile».
«Gigi Simoni è stato un grande allenatore, – scrive l’allenatore del Pisa Luca D’Angelo –. Una leggenda del Pisa e la sua scomparsa addolora tutti noi. Mi ha sempre colpito la sua signorilità, la sua umanità e soprattutto il grande equilibrio dimostrato in ogni situazione. Ecco, quella per me è una dote eccezionale per un uomo prima ancora che per un allenatore, uno sportivo. Da oggi il calcio è un po’ più povero».
I ricordi di noi giornalisti sportivi e tifosi pisani con Gigi Simoni sono infiniti. Non solo per le due stagioni in cui avemmo modo di seguirlo alla guida del Pisa, con altrettante promozioni in serie A, ma per tutti gli anni successivi: sempre disponibile, sempre educato, sempre amichevole. Era tutto quello che vorremmo fosse un grande del calcio. Ai familiari di Gigi vanno le più sincere condoglianze della nostra redazione . —
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