Gioco
«Tre nostri soci portati via dal virus, aspettiamo a riaprire»
La decisione dell’Acli Don Bosco di Marina che nell’emergenza ha deciso di aiutare le famiglie in difficoltà regalando dei buoni spesa
marina di pisa
Sul litorale la solidarietà è ancora protagonista e questa volta ad opera del circolo Acli Don Bosco di Marina.
Il circolo, infatti, ha predisposto delle carte prepagate da donare ad alcune famiglie di soci che in questo momento di emergenza si trovano in difficoltà con cui potranno fare la spesa alla Conad. «In questo momento di emergenza sanitaria che si sta tramutando ora anche in emergenza economica, abbiamo visto che diverse famiglie di nostri soci si trovano in difficoltà – spiega il presidente del circolo Acli Pietro Magli – e, cercando di capire come avremmo potuto aiutarle, abbiamo pensato a dei questi buoni spesa che sicuramente sono di grande utilità. Così, pochi giorni fa il consiglio del circolo ha deliberato in favore di questi aiuti adempiendo in questo modo anche ai valori e ai princìpi del nostro atto costitutivo, che s’ispirano a quelli dell’aiuto e della solidarietà verso gli ultimi. L’abbiamo già fatto anche in passato e continuiamo a farlo. Attualmente stiamo aiutando quattro famiglie. Tre volte l’anno facciamo una fiera di beneficenza e il ricavato è devoluto alla Caritas locale per aiutare le famiglie che hanno bisogno. Questa iniziativa è stata possibile perché il circolo è gestito direttamente e volontariamente dai membri del consiglio e questo ci ha permesso di risparmiare e ora di aiutare quelli di noi che ora hanno bisogno. Quest’emergenza ha fatto venir fuori tante situazioni nuove di difficoltà economiche legate soprattutto ai lavoratori stagionali che, in tempi normali, ora starebbero già lavorando. Anche le Acli nazionali ci hanno dato la possibilità di aiutare due famiglie indigenti».
La rete della solidarietà sul litorale si fa sempre più stretta e attenta ai suoi membri e ognuno, nel suo piccolo, fa e dà quello che può e questo anche malgrado le perdite subite. Infatti, anche il circolo Acli si è visto portare via dal virus tre dei suoi soci: Vinicio Baronti con la moglie Giovanna Ghelardi e Enrico Balestri. «Queste perdite ci hanno segnato profondamente così come la recente scomparsa del farmacista Francesco Giglioni – commenta il presidente Magli –, che se anche non era nostro socio, aveva collaborato diverse volte con il circolo e cogliamo l’occasione per manifestare anche la nostra vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore. Tutto questo, però, ci ha anche spinto a prendere la decisione di non riaprire il 18 maggio come tutte le altre attività, perché noi non siamo un bar, ma un circolo alla cui base ci sono l’associazionismo e l’aggregazione e fino a quando non saremo in grado di garantire la massima sicurezza a tutti i nostri soci, non riapriremo. Però, stiamo lavorando per poterlo fare il prima possibile». —
Donatella Lascar
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