Gioco
Geofor: a San Giuliano si discute la sfiducia Fortini indagato a Roma
san giuliano terme
È all’ordine del giorno del consiglio comunale di martedì 19 a San Giuliano Terme la mozione di sfiducia nei confronti del consiglio di amministrazione di Geofor presentata dalla maggioranza del consiglio comunale (Sinistra Unita per Un’altra San Giuliano, Prc, Partito Democratico e San Giuliano Futura). Una mozione le cui ragioni arrivano da lontano, come spiegato nelle scorse settimane dai consiglieri del centrosinistra sangiulianese, legate ai servizi (e disservizi) dell’azienda dei rifiuti la cui discussione, però, arriva in un momento delicato per Geofor. È di alcuni giorni fa la notizia del coinvolgimento del presidente, Daniele Fortini, in una inchiesta per falso in bilancio relativa alla gestione della municipalizzata dei rifiuti di Roma, l’Ama, di cui Fortini è stato presidente del cda tra il 2014 e il 2016.
Quattro in tutto gli indagati. Oltre all’ex presidente gli altri membri del cda dell’epoca Rodolfo Murro e Carolina Cirillo, e Antonella Giglio, amministratore unico Ama dal novembre 2016 al maggio 2017. L’indagine, come detto, avanza l’ipotesi del falso in bilancio e verte su una cifra elevata, circa 250 milioni di euro, inserite nel bilancio della municipalizzata romana nel 2015 e nel 2016. Soldi, per l’accusa, derivanti dalla riscossione della Tari e utilizzata da Ama - contrariamente alle norme sostengono gli inquirenti - per pagare i propri creditori, le banche. Proprio dalle banche peraltro, sarebbe partita l’inchiesta romana: a dare il via agli accertamenti ci sarebbe infatti una ispezione della Bce alla Banca Popolare di Sondrio. Inutile dire che anche questa vicenda potrebbe avere un peso nel dibattito di martedì a San Giuliano. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google