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«Arnaccio-Calci, sì ai lavori Aiutano anche l’economia»
Cna e Confesercenti sostengono la scelta della Provincia di avviare il cantiere «Opere stradali e lavori pubblici vanno fatti, pure questi settori devono ripartire»
PISA
«Opere stradali e lavori pubblici per noi vanno fatti. La ripresa dei lavori pubblici, un altro settore che ha subìto un pesantissimo stop per il lockdown (nel caso in cui qualcuno non se ne fosse accorto), è quanto mai necessario per la salute dell’economia locale, anzi è indispensabile. Invitiamo tutti gli enti locali a procedere rapidamente, ovunque sia possibile, con i lavori programmati e messi a bilancio», si legge in una nota della Cna di Pisa che interviene a favore dell’avvio dei lavori sulla strada provinciale Arnaccio-Calci da domani. Un cantiere su cui invece si è espressa in modo contrario Confcommercio. «L’economia locale - prosegue Cna - ne ricava benefici diretti per il lavoro che riprende nel comparto costruzioni ed indiretti per il miglioramento delle infrastrutture. Tanto più in casi come questo della Sp 24 Arnaccio-Calci, che riguarda una strada molto deteriorata. L’appalto riguarda il solo tratto tra la Sr 206 e lo svincolo della Fi-Pi-Li che non è coinvolto dai lavori e dove sono pochissime le attività o i residenti direttamente interessati. I lavori ci risulta saranno molto rapidi, concentrati in pochi giorni e se davvero si potrà vederne il completamento per il 12 giugno come annunciato ci sarà solo da fare i complimenti a progettisti ed esecutori. Inoltre le informazioni sono state date con anticipo, sono stati previsti percorsi e viabilità alternative che davvero limitano i potenziali disagi perché le percorrenze sono analoghe e necessitano al massimo di pochi minuti in più. Le nostre imprese sono pronte a dare il proprio contributo per veder marciare speditamente il programma di manutenzione straordinaria dei ponti e delle opere più importanti come la variante nord-est».
«Facciamo davvero fatica a comprendere come una posizione condivisa da tutti al termine di una riunione con la Provincia, nella quale non erano emerse contestazioni, possa cambiare nel giro di qualche giorno». Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, interviene sulla polemica sollevata da Confcommercio sull’avvio dei lavori sulla via Arnaccio-Calci. «Tutti eravamo al corrente della necessità di partire con i lavori il 18 maggio - dice ancora Romoli - per rendere questa strada una viabilità alternativa in vista dei previsti lavori di demolizione al ponticello della via Emilia (Sr 206) all’incrocio con l’Arnaccio che ne comporteranno la chiusura totale per circa 30 giorni, lavori previsti tra luglio ed agosto in base all’ultimo cronoprogramma. E che dovranno essere fatti in quel periodo per evitare pesanti ripercussioni sulle aree di Montacchiello e Ospedaletto, aree, quelle sì, ad alta densità di attività commerciali e di servizi e con importanti necessità di servizi di logistica a supporto. Nella riunione di lunedì, presente anche il Comune di Cascina oltre alle associazioni di categoria, questo metodo era stato apprezzato e nessuno aveva fatto obiezioni».
Romoli entra nel dettaglio della polemica: «La via Arnaccio-Calci non presenta nessuna attività commerciale che potrebbe risentire della chiusura, che peraltro esclude i sabato e le domeniche. È una viabilità alternativa per la zona del Nugolaio, che prevalentemente ospita attività del settore della grande distribuzione, già ben raggiungibile da superstrada e Tosco Romagnola e che quindi non vediamo come possa risentire dei lavori. Non comprendiamo - conclude Romoli - quali interessi da tutelare ci siano dietro questa ennesima sterile polemica. Tanto più considerando che si tratta di un intervento per migliorare le infrastrutture con un ritorno concreto anche sull’economia locale». —
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