Gioco
«La risposta al nemico comune è la coesione»
L’intervento durante la preghiera interreligiosa che si è svolta giovedì sotto la Torre per invocare la fine della pandemia
PISA
Anche a Pisa si è tenuto, in Piazza dei Miracoli, l’incontro per l’invocazione interreligiosa affinché finisca la pandemia determinata dal coronavirus. Erano presenti l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, l’imam della comunità islamica cittadina Mohammad Khalil e il pastore della chiesa valdese di Pisa e Livorno Daniele Bouchard, oltre ad un messaggio di Maurizio Gabrielli della comunità della comunità ebraica pisana, per rispondere all’appello dell’Alto comitato per la Fratellanza umana.
Per il Comune di Pisa è intervenuta la vicesindaco Raffaella Bonsangue. «Nessuno avrebbe potuto prevedere la portata della pandemia - dice la vicesindaco - che ha colpito indistintamente tutta l’umanità ed è difficile prevedere e contenere oggi le drammatiche conseguenze economiche che la diffusione del coronavirus ha già prodotto e produrrà in futuro. Doverosamente abbiamo raccolto l’invito dell’arcivescovo a questo momento di raccoglimento, senza celebrazioni liturgiche, ma per professare un credo comune a tutti gli uomini nella necessaria coesione di fronte ad un nemico insidioso e comune».
«Nei lunghi giorni dell’isolamento - prosegue Bonsangue - per contrastare e contenere il contagio abbiamo visto comprimere uno dei diritti fondamentali dell’uomo, quello della libertà, in nome di un interesse superiore che è quello della salute ed abbiamo avuto l’occasione per imparare una lezione di umiltà: il fattore umano e quello della trascendenza sono tornati centrali nei pensieri e nelle azioni di ciascuno, di fronte ai tanti morti e ai tanti eroici sacrifici di chi si è speso in prima persona per aiutare gli ammalati mettendo a rischio se stesso».
«L’amministrazione comunale - conclude la vicesindaco Bonsangue - ha adottato molte iniziative per stare accanto a chi già versava in difficoltà e vedrà, purtroppo, con ogni probabilità aggravare la propria situazione, contributi alle famiglie, alle scuole, agli autonomi, una vicinanza concreta che ispira e condiziona nel rispetto delle norme e nella consapevolezza della limitatezza dei mezzi ogni azione di governo della città di Pisa». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
