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LA FEDE

L’arcivescovo, il pastore e l’imam insieme sotto la Torre di Pisa: «Siamo uomini e fratelli»

Giuseppe Boi
Da sinistra a destra: l’arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, l’imam della comunità islamica cittadina, Mohammad Khalil, il pastore della chiesa valdese di Pisa e Livorno, Daniele Bouchard (foto Muzzi)
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Da sinistra a destra: l’arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, l’imam della comunità islamica cittadina, Mohammad Khalil, il pastore della chiesa valdese di Pisa e Livorno, Daniele Bouchard (foto Muzzi)

La preghiera interreligiosa per invocare la fine della pandemia: «Pur mantenendo ognuno la propria fede, testimoniamo che siamo tutti uguali»

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PISA. Si sono appellati a Lui in quanto «misericordioso, clemente e compassionevole». Hanno invocato di «non essere lasciati soli e di proteggere grandi e bambini». Lo hanno chiamato Padreterno, Signore, Allah ma l’uso di un termine differente non ha assunto un significato divisivo, anzi è stata la dimostrazione di come tutti siano uniti nel pregare il proprio Dio perché, indipendentemen...

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