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Approvato l’ampliamento del Bonus Nido

Approvato l’ampliamento del Bonus Nido

L’assessore Sandra Munno: «Con la delibera adottata si aggiungono risorse per strutture accreditate e paritarie»

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La giunta comunale presieduta dal sindaco Michele Conti ha approvato una delibera che stabilisce di destinare le risorse aggiuntive del “Piano di Azione Nazionale per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione” a sostegno della domanda dei servizi per la prima infanzia per il 2020, stabilendo l’ulteriore abbattimento delle rette a carico delle famiglie, ovvero l’ampliamento del Bonus Nido già previsto per il 2020, oltre a un contributo, integrato con risorse proprie del Comune, rivolto ai servizi privati accreditati e alle scuole paritarie.

Il Bonus Nido era già stato applicato per il 2020, a partire dai primi mesi dell’anno fino ad esaurimento delle risorse disponibili, esonerando dal pagamento delle rette relative agli asili nido le famiglie che hanno un Isee inferiore a 17mila euro.

Con l’arrivo delle risorse aggiuntive, pari a 203.300 euro, la giunta comunale ha deciso di destinarne 143.300 per aumentare la riduzione delle tariffe per le fasce medie degli utenti, per quanto riguarda i servizi già resi e quelli che si renderanno a inizio del prossimo anno educativo, quando le attività potranno riprendere.

La riduzione si applica dunque sui mesi di funzionamento dei nidi, ovvero di gennaio, febbraio e per la prima settimana di marzo, di cui il pagamento è stato rinviato al 30 giugno a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, e sui mesi di ripresa delle attività a partire dai mesi di settembre e ottobre 2020.

Questo lo schema delle riduzioni adottate sulla base della fascia di reddito: Isee da 0 a 17mila euro riduzione del 100%, Isee tra 17 e 22mila euro riduzione del 65%, Isee tra 22 e 28mila euro riduzione del 55%, Isee tra 28 e 34mila euro riduzione del 40%, Isee oltre 34mila euro riduzione del 20%.

I restanti sessantamila euro delle risorse aggiuntive saranno invece destinati a sostegno dei soggetti privati accreditati, gestori di servizi all’infanzia per la fascia 0-3, a fronte delle mancate entrate dovute alla sospensione delle attività educative, per sostenere le spese non comprimibili documentate, a condizione che esonerino dal pagamento delle rette i bambini per il periodo che non hanno potuto rendere il servizio per l'emergenza sanitaria.

«Al fine di venire incontro alle famiglie in questo momento così difficile – spiega l’assessore alle politiche socioeducative e scolastiche Sandra Munno – l’amministrazione comunale ha attivato, e finirà di mettere a punto nelle prossime due settimane, una serie di misure atte a ridurre al massimo il peso del costo dei nidi per le famiglie sia quelli a gestione comunale che quelli a gestione privata accreditati, oltre alle scuole d’infanzia paritarie. Abbiamo rafforzato ulteriormente il Bonus Nido per l’anno in corso, abbattendo notevolmente le tariffe anche per le fasce medie e destinando risorse ai gestori dei nidi privati accreditati. Stiamo finendo di mettere a punto un piano di aiuto per sostenere il sistema integrato dei servizi educativi a Pisa, che comprende, oltre alle strutture accreditate, anche le scuole paritarie. Un sistema – conclude Munno – che integra l’offerta pubblica e riveste un ruolo fondamentale nell’ambito della proposta educativa a Pisa, che la nostra amministrazione intende sostenere». —

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