Il Tirreno

Pisa

Prove di normalità, ecco i nuovi orari di 108 uffici postali

Una portalettere con la mascherina
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Una portalettere con la mascherina

Da lunedì probabile aumento del servizio in provincia  Restano aperti solo uno o due giorni i recapiti di alcuni paesi

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PISA. A piccoli passi si cerca di tornare alla normalità. È così anche per le Poste, che stanno adeguandosi, seppur con modalità diverse tra città e paesi. In provincia di Pisa sono 108 gli uffici coinvolti dai nuovi orari adottati dalla società. Da lunedì 11 maggio sono previsti aggiornamenti, ma in un’ottica di miglioramento del servizio. È previsto, quindi, un ampliamento delle aperture, in base alle esigenze della cittadinanza e alle condizioni dell’emergenza sanitaria.



In passato, la questione degli uffici postali aperti ha generato polemiche sia tra i sindaci che tra gli abitanti della provincia, in special modo quelli dei paesi dov’erano state previste chiusure. Dall’altro lato la società ha sempre fatto presente anche i rischi corsi dai dipendenti durante la fase più acuta del contagio da coronavirus.

Difficile trovare la quadra in un contesto reso estremamente difficile per tutti dall’emergenza sanitaria. Ma ci sono stati giorni in cui la vicenda legata agli uffici postali chiusi, in particolar modo quelli dei piccoli centri decentrati, ha sollevato aspre discussioni. I sindacati hanno messo spesso in evidenza l’aspetto legato alla sicurezza dei dipendenti, esposti al contagio durante il servizio. I sindaci, però, hanno protestato a lungo e in maniera dura contro Poste italiane, accusando la società d’interrompere il servizio pubblico.

Molti rappresentanti di amministrazioni comunali, come quella di Palaia, per esempio, con il sindaco Marco Gherardini, hanno infatti presentato denuncia ai carabinieri per interruzione di servizio pubblico. Insieme a lui anche suoi colleghi dell’Alta Valdera come il sindaco di Terricciola, Mirko Bini. Erano i tempi in cui l’emergenza da coronavirus aveva imposto misure di sicurezza straordinarie, chiudendo di fatto gli anziani in casa. Ma nei giorni di pagamento delle pensioni, il problema degli uffici postali dei paesi chiusi è diventato un problema serio, a cominciare dagli spostamenti delle persone.

Successivamente si sono verificate aperture, anche per gli uffici postali decentrati, fino ad arrivare alla situazione attuale. «In provincia di Pisa sono rimasti operativi 108 uffici postali – spiegano da Poste italiane – in cui i dipendenti hanno continuato a garantire il servizio ai cittadini che, inoltre, hanno continuato a ricevere regolarmente la loro corrispondenza grazie al quotidiano impegno dei portalettere dei cinque centri di distribuzione del territorio».

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