Gioco
Le Sardine ripartono da regionali e Cascina
PISA
«All’appuntamento con le elezioni regionali dobbiamo arrivare pronti», dicono le Sardine pisane, che tornano a far sentire la loro voce. «È importante - si legge in una nota - recuperare entusiasmo verso il percorso di “6000 sardine”, un percorso ambizioso e certamente perfettibile, ma che non ha mai smesso di pulsare nelle nostre coscienze. Non ci resta che rimetterci in cammino, dando centralità ai territori, non trascurando l’impegno delle elezioni cascinesi che ci richiama in prima fila».
«Lì - proseguono le Sardine - ha avuto la sua ascesa la Lega che in questi anni ha lavorato contro i valori costituzionali e dell’antifascismo, lì sono stati tagliati servizi al sociale, alle associazioni, lì è stata tolta la sedia rossa dalla sala del consiglio comunale, simbolo della violenza sulle donne. È a Cascina a guida leghista che hanno deciso di uscire dall’Anci, come dire: noi facciano da soli. Purtroppo i risultati si sono visti: Cascina nel fortino che agisce solo con Pisa come fossero un granducato isolato, con l’arroganza di chi ritiene di non avere bisogno di confrontarsi in una sorta di autosufficienza dannosa per i cittadini. Da qui - concludone la nota - dobbiamo ripartire rendendo protagonisti coloro che si vorranno impegnare per la sconfitta delle destre e l’affermazione di un modello di sviluppo sostenibile e attento alle esigenze di tutti, con un occhio attento verso chi, esposto agli effetti della crisi, rimarrà indietro. Pisa c’è e rilancia la sfida». —
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