Gioco
«Già investiti 10 milioni di euro sul Galilei»
Incontro del sindaco Conti con l’ad Giani. Intanto Gambini (FdI) replica a Nardini (Pd): è la Regione che spinge per Firenze
PISA
«Nei primi mesi del 2020 Toscana Aeroporti ha investito quasi 10 milioni di euro nel Galilei. Una notizia confortante in un periodo in cui tutto il sistema aeroportuale internazionale soffre gli effetti della crisi in corso», dice il sindaco Michele Conti, dopo il sopralluogo all’aeroporto di ieri mattina concordato con l’amministratore delegato della società, Gina Giani. «Ho visto l’avanzamento dei lavori di due opere importanti in corso nello scalo: il Baggage Handling System, centro smistamento bagagli in partenza che viene ampliato e dotato delle apparecchiature di controllo di ultima generazione, cosiddetto “Standard 3”, come richiesto dall’Unione Europea; e il raccordo “Echo” che collega la pista al piazzale di sosta aeromobili, che è stato demolito e ricostruito con contestuale riqualifica di porzione del piazzale connesso al raccordo». Tutto questo per Conti si traduce «in un messaggio da Pisa chiaro: appena sarà possibile, ci faremo trovare pronti ad accogliere i turisti italiani e stranieri che torneranno a visitare la nostra meravigliosa città».
Intanto sulle vicende del Galilei e le sue prospettive, la consigliera comunale Giulia Gambini (Nap-FdI) replica alla consigliera regionale Alessandra Nardini (Pd). Quest’ultima si era dichiarata preoccupata per l’andamento del Galilei in questi mesi e anche per il segno meno alla voce passeggeri dell’anno scorso. Inoltre ha chiesto al centrosinistra di ripensare le strategie di sviluppo ricordando lo stop del Consiglio di Stato all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze e la necessità di proseguire gli investimenti sul Galilei. «Sono pienamente condivisibili le preoccupazioni esternate dalla consigliera Nardini, ma ci lasciano sbalorditi le sue parole quando dice che non si possa non tenere di conto della recente sentenza del Consiglio di Stato», inizia Gambini. «Sembra proprio - aggiunge - che le sia sfuggito che cosa ha fatto la giunta della Regione Toscana in data 23 marzo. In piena emergenza sanitaria ed economica, la giunta regionale a guida Pd ha avuto il coraggio di ritornare alla carica proprio sulla pista di Peretola. Purtroppo la Regione, nemmeno in una delicata e gravissima fase emergenziale, quando la situazione era oggetto di un drammatico crescendo e le priorità avrebbero dovuto essere ben altre, ha rinunciato alla sua crociata per l’ampliamento dell’aeroporto fiorentino. Forse alla consigliera Nardini è proprio sfuggito il piccolo particolare che il 23 marzo la giunta ha avviato il procedimento di una nuova variante al Pit per lo scalo di Peretola». —
francesco loi
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