La protesta
Riglione-Cisanello progettazione esecutiva al via
Il Comune ha affidato a Pisamo l’ultimo passaggio prima del bando di gara per assegnare i lavori di costruzione del ponte che inizieranno entro l’anno
PISA
Affidata dal Comune di Pisa alla società Pisamo la progettazione definitiva-esecutiva del ponte ciclopedonale Riglione-Cisanello. Entra dunque nella parte finale il progetto denominato “In bici lungo il Trammino e sul Passo di Barca: il nuovo ruolo della Mobilità Ciclistica a Pisa”, con apertura del cantiere per il ponte ciclopedonale entro l’anno, come confermato dall’assessore alla mobilità Massimo Dringoli. Sarà dunque la Pisamo, di cui è amministratore unico Andrea Bottone, ad occuparsi dell’ultimo passaggio progettuale prima del bando di gara per l’assegnazione dei lavori.
Il progetto complessivo ammesso ai finanziamenti del Por ha un importo di circa 6,7 milioni di euro, così articolato: progetto definitivo “Ciclopista del trammino” 3.284.940 euro; progetto del “Ponte Ciclopedonale Cisanello e tratti limitrofi” 2 .835.818 euro; progetto preliminare “Ulteriori tratti a completamento dell’asse ciclabile Est-Ovest-manutenzione straordinaria” 567.796 euro. Il progetto del Comune era già stato ammesso alla graduatoria per il finanziamento e per il contributo Por massimo concedibile di 2,5 milione di euro.
L’atto del Comune con cui si annuncia l’affidamento della progettazione definitiva-esecutiva riporta la cronistoria dell’iter, compreso il verbale della riunione del 12 giugno 2019 nel quale si dà atto dello stato di avanzamento del progetto, attraverso una ricognizione puntuale dei singoli interventi in corso di attuazione «e - si sottolinea - della necessità di uno slittamento dei tempi per la realizzazione della passerella ciclo-pedonale sul fiume Arno in località Riglione e delle opere complementari, a causa di alcuni rallentamenti legati alla necessità di approfondimenti progettuali e alla modifica delle previsioni di realizzazione dell’opera nell’ambito del piano triennale delle opere pubbliche».
Da qui la richiesta da parte del Comune di Pisa alla Regione Toscana per la revisione del cronoprogramma allegato alla convenzione e la nota con la quale la Regione Toscana, preso atto delle motivazioni che hanno causato lo slittamento delle fasi attuative, ha concesso la proroga dei termini. —
F.L.
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