Il Tirreno

Pisa

il delitto della piccola samantha 

L’emergenza Covid fa slittare l’udienza di Krstic in Cassazione

p.b.
L’emergenza Covid fa slittare l’udienza di Krstic in Cassazione

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pisa

L’emergenza sanitaria fa slittare l’udienza in Cassazione prevista per oggi sul ricorso presentato da Tonino Krstic contro la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Samantha Castagnino, la bimba di 3 anni trovata morta in una baracca di Calambrone, da poco smantellata, alle sette di sera del 27 aprile 2016.

Krstic, 33 anni, serbo, nato a Roma, ha sempre negato la responsabilità nel decesso della piccola. Le dichiarazioni della mamma, Francisca Juana De Olmo, allora compagna dell’uomo, e l’esito dell’autopsia, contribuirono alle sentenze di condanna. La prima a Pisa a 30 anni, la seconda in appello con il riconoscimento dell’aggravante delle sevizie, all’ergastolo. Poche ore prima che Samantha morisse Krstic aveva chiamato il 118, ma anziché fornire l’indirizzo giusto sul viale del Tirreno a Calambrone indicò una via del centro di Pisa. Quando verso le 19 telefonò di nuovo ai soccorritori comunicò l’indirizzo corretto. Ma per la piccina era ormai troppi tardi. Il medico legale aveva trovato 38 lesioni sul corpicino della bimba, di cui ben 17 sulla testa, dalla fronte alle orecchie e alla mandibola, quasi tutte riferibili a un periodo di uno o due giorni al massimo. —

p.b.



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