La protesta
La scomparsa di Verde precursore della videoarte e amico della “Serantini”
PISA
Un collaboratore e un amico della Biblioteca Serantini, autore del video documentario “S’era tutti sovversivi”. Un professionista e un uomo di cui si sentirà molto la mancanza anche a Pisa. Si è spento all’età di 64 anni, dopo una lunga malattia, il videoartista Giacomo Verde, originario di Napoli, ma che dal 1998 viveva e lavorava a Lucca e da oltre 20 anni aveva avviato un’importante collaborazione con la Biblioteca Franco Serantini.
Tra i pionieri nel campo della sperimentazione con le arti elettroniche in Italia, Giacomo Verde ha operato in un territorio di confine, all'incrocio tra diversi linguaggi e generi. Ha realizzato più di 300 opere che vanno dalla video-poesia al documentario, dai video matrimoniali alle sigle per la Tv, dalle installazioni interattive alle performance. Con la Biblioteca Franco Serantini aveva iniziato una collaborazione circa vent’anni fa con un progetto didattico realizzato all’interno di un tirocinio formativo, il primo nel suo genere, con un gruppo di studentesse coordinato dalla professoressa Sandra Lischi della Facoltà di Lettere, corso di laurea in Cinema, musica e teatro dell’Università di Pisa, che poi si è concretizzato nel video documentario “S’era tutti sovversivi”.
«Una collaborazione e un’amicizia che si è mantenuta negli anni e di cui la biblioteca va orgogliosa: nel 2007 ha pubblicato con la casa editrice della biblioteca il volume “Artivismo tecnologico. Scritti e interviste su arte, politica, teatro e tecnologia”. Con lui - si legge nel ricordo del circolo culturale Biblioteca F. Serantini - se ne va un amico, una persona generosa, un artista originale, sensibile e libero, un vero e onesto libertario».—
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