Italia
Su Tari e Cosap da cancellare scoppia la bagarre politica
Accuse incrociate tra il gruppo Pd e i partiti che formano la maggioranza di centrodestra
cascina
Polemica in consiglio comunale a Cascina. Il Pd accusa: «I partiti della maggioranza di destra hanno votato contro la nostra richiesta al sindaco reggente e alla giunta per arrivare alla cancellazione di Tari e Cosap, relativamente almeno alla quota per i mesi di marzo e aprile, per tutti gli esercenti che sono ricaduti nella sospensione dell’attività a seguito dei decreti di contrasto al Covid-19. E la contrarietà si è estesa anche alla richiesta di organizzazione di una cerimonia di estremo saluto all’esterno dei cimiteri comunali, per ricordare i morti in queste settimane, soli nel momento della sepoltura. Una doppia richiesta per due obiettivi diversi. Da un lato – rileva il gruppo Pd – puntavamo a porre la questione e arrivare all'individuazione di una prima misura di sostegno per le difficoltà economiche incontrate da tanti commercianti cascinesi. Dall’altro intendevamo mostrare il rispetto dell’istituzione comunale a tutte quelle famiglie che hanno perso un loro caro, senza avere possibilità di accompagnarlo nell’ultimo viaggio. È evidente che la maggioranza di destra ha già la mente rivolta al voto d’autunno: i consiglieri riducono l’azione politica a schermaglie in aula e non vedono quel che succede a Cascina e nel Paese. Sui cimiteri il sindaco reggente ha però presentato un’altra soluzione kafkiana. In consiglio comunale ha affermato che da lunedì 4 maggio saranno aperti e sanificati, ma non sarà consentito l’accesso per la visita alle tombe. Chi porterà dei fiori, rispettando le regole di distanziamento sociale, potrà essere quindi sanzionato?».
La maggioranza di centrodestra replica: «Il Pd ha presentato una mozione scritta senza un minimo di coscienza e rispetto di questo difficile periodo, un documento senza una logica, che riuniva in un unica discussione argomenti diametralmente opposti, dalle tasse locali alla richiesta di supporti già garantiti dalla Regione o addirittura la richiesta di celebrare una cerimonia pubblica, palesemente in contrasto con i decreti. Si richiedeva l'esonero di Tari e Cosap per tutti quegli esercenti che avevano subìto un danno economico da questa pandemia. Iniziativa lodevole certo, peccato però che arrivava dalla conferenza dei capigruppo e non dal Pd, che con scorrettezza istituzionale ha fatto propria. Iniziativa oltretutto su cui la giunta sta già lavorando proprio dietro indicazione dei capigruppo. Il Capogruppo della Lega Funel per primo e successivamente tutti gli altri capigruppo di maggioranza e opposizione hanno chiesto di ritirare la mozione e presentarne una dove si parlasse solo di Tari e Cosap eliminando così la parte inattuabile. Ma la risposta è stata negativa. A loro non interessano i cittadini ma solo la campagna elettorale». —
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