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Spaccio di cocaina, blitz a Livorno: pisana nei guai
pisa
In alcuni casi, se i clienti non avevano i soldi per pagare, in cambio della cocaina proponevano una prestazione sessuale. Vasta operazione da parte della squadra mobile di Livorno conclusa con l’arresto di tre persone (obbligo di firma per altre tre) e con il sequestro di un etto e mezzo di polvere bianca dal valore di oltre 20mila euro e di 2.500 euro in contanti. Le indagini sono partite un anno fa dopo la morte improvvisa di un livornese e sono culminate negli arresti domiciliari di tre persone (con il braccialetto elettronico) e di altrettante colpite dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nelle proprie abitazioni sono finiti il 45enne livornese Lido Frangini, il 22enne Yassine Jarmouni (domiciliato a Lucca) e il 32enne tunisino Mohamed Ali Mehouachi.
Nell’ambito della stessa operazione sono finiti nei guai anche la quarantaquattrenne livornese Serena Crestacci, la trentaseienne pisana Teresa Tarantino e il quarantenne marocchino Abdelrrashim Nasry. Per loro, il pubblico ministero, ha previsto una misura cautelare più tenue: l’obbligo di firma.
Gli ultimi due (la pisana Tarantino e il nordafricano Nasry) come accertato dagli agenti della questura avrebbero anche ignorato il divieto di dimora a Livorno, che da qualche tempo avrebbero dovuto rispettare. Secondo l’accusa gli indagati sono ritenuti responsabili, in concorso, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. —
S.T.
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