Il Tirreno

Pisa

Il giallo della donna scomparsa 

La ciabatta ritrovata fa scattare nuove indagini sopralluogo del Pm

Sabrina Chiellini
La ciabatta ritrovata fa scattare nuove indagini sopralluogo del Pm

I carabinieri sono tornati nell’area del cantiere abbandonato di via Tenco Tabulati e cellulare della donna (rimasto a casa) passati al setaccio 

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CASCINA

Il ritrovamento di una delle ciabatte indossate da Claudia Meini, la donna di 40 anni scomparsa da casa un mese fa, metterà in moto nuove e accurate ricerche per cercare di capire dove la donna sia finita. In queste settimane i carabinieri hanno ricostruito la vita della donna, partendo dal telefono che la quarantenne ha lasciato a casa dei genitori. Claudia stava male, aveva paura del Covid – alcuni messaggi confermerebbero i suoi timori – da giorni rifiutava le cure che le avrebbero permesso di stare più tranquilla. Anche gli incontri con il fidanzato Andrea Marcacci si erano ridotti, soprattutto dopo che la donna, era andava a vivere con alcune studentesse in un appartamento a Pisa. Un disagio che deve essere diventato sempre più insopportabile per lei fino al punto di farla uscire di casa di sera in pigiama e ciabatte.

A portare i carabinieri nel cantiere di via Luigi Tenco a Casciavola, a pochi metri di distanza dall’abitazione dei genitori di Claudia, che sono gli ultimi ad averla vista dopo la fuga da casa, sono stati due giovani. L’altro pomeriggio, mentre erano a passeggio con il cane, hanno notato la ciabatta, di colore rosa acceso, e hanno telefono ai carabinieri avendo letto sui giornali che la donna quando è andata via da casa dei genitori indossava le ciabatte rosa. Ieri mattina i carabinieri sono tornati di nuovo nell’area del cantiere insieme al magistrato della Procura della Repubblica di Pisa, dottor Fabio Pelosi, che segue le indagini. È possibile che Claudia da via Tenco abbia oltrepassato una recinzione e si arrivata in una strada di campagna che porta a San Casciano, dove i cani molecolari hanno fiutato la sua presenza, proprio sulle sponde dell’Arno. Ma restano i dubbi sull’indumento, cioè sulla ciabatta, che prima dell’altro giorno nessuno aveva visto. Significa forse che la donna dopo la fuga è tornata in quell’area? Non potrebbe averla persa mentre correva? Tante le ipotesi. Tutta l’area del cantiere era stata interessata, così è stato confermato dai carabinieri, nelle ore successive alla scomparsa. «Sono stati qui con cani, droni, vigili del fuoco e tantissime altre persone impegnate nelle ricerche, nessuno l’aveva vista...», dicono le cittadine che abitano di fronte all’area del cantiere abbandonato. Mentre, ieri mattina, in corso il sopralluogo dei militari dell’Arma e del magistrato, si è soffermata Elena Bulleri, una cittadina che abita nella zona e porta a passeggio il cane proprio in via Trebbiano. «Non conoscevo Claudia anche se mi era capitato di leggere alcuni suoi post su Facebook su “Semplicemente mamma”, avevo intuito che poteva avere un problema. Da quando è scomparsa mi capita di fare attenzione a questa zona ma la ciabatta proprio non l’avevo mai vista in questi giorni». Impressioni che, del tutto in maniera informale, la donna ha espresso anche agli investigatori, così come hanno fatto i cittadini che abitano di fronte al cantiere.

Claudia abita a Pisa, ormai da tempo. Ha un precedente convivente che vive a Calci dal quale ha avuto un figlio minorenne. La mattina del 23 marzo ha lasciato la casa di Pisa ed è stata trovata in stato confusionale da una pattuglia di carabinieri e poi accompagnata al pronto soccorso. L’ospedale era in piena emergenza Covid, era stata dimessa e affidata ai genitori. Ma la sera, mentre loro le preparavano il letto perché non voleva dormire da sola, lei è fuggita.

Da allora è mistero sulla scomparsa. —

Sabrina Chiellini



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