Il Tirreno

Pisa

"Fi-Pi-Li, tangenziale nord-est e treni veloci opere strategiche per rilanciare il territorio"

Una coda in Fi-Pi-Li
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Una coda in Fi-Pi-Li

Lettera al governatore Rossi firmata da Camera di Commercio, Unione Industriale Pisana con le altre categorie, Provincia e Comuni con più di 20mila abitanti: "Sono interventi non più rinviabili per rispondere con efficacia alla crisi"

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PISA. L’emergenza sta mettendo a dura prova la tenuta economica del Paese. Tutto questo inciderà molto negativamente sul Pil nazionale e sulle possibilità per lo Stato di fare fronte alle spese e provocherà un calo drastico dei consumi interni, nel breve periodo, anche al momento della riapertura. La Camera di Commercio, l’Unione industriale Pisana con le altre categorie, la Provincia ed i Comuni con più di 20mila abitanti, hanno chiesto alla Regione un incontro per sollecitare la realizzazione di opere non più rinviabili come la tangenziale nord est, la Fi-Pi-Li, il potenziamento ferroviario Fi-Pi con ricadute positive anche sugli scali aeroportuali, e la Tirrenica.

«Quella che stiamo vivendo è senza dubbio una situazione che cambierà il corso della storia e anche il modo in cui istituzioni e politica possono far fronte ad alcuni dei problemi del territorio, sia relativamente alle infrastrutture viarie che alle infrastrutture digitali. Velocizzare i processi per ottenere i risultati, evidenziati come obiettivi nella missiva, diventa perciò un’occasione unica per far ripartire l’economia locale e dare risposte ai cittadini», dice il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, che è anche sindaco di Vecchiano.

«La costa toscana attende da tempo il potenziamento delle infrastrutture - dichiara il sindaco di Pisa, Michele Conti - per collegare in modo più efficace Pisa con il capoluogo di regione, e le città della costa con Liguria ed Emilia a nord e con la Capitale a sud. In questo momento difficile si rende ancora più necessario colmare il gap infrastrutturale, soprattutto in un’ottica di valorizzazione del sistema produttivo e di un nuovo turismo interno e locale, che ci aspettiamo essere incrementato dal cambiamento del modo di viaggiare imposto dalla contingenza. La Regione ci ascolti, lo chiedo da sindaco di Pisa e da delegato alle infrastrutture del Comitato Direttivo Anci Toscana, e condivida con noi l’esigenza di interventi improcrastinabili, destinando subito risorse importanti per avviare lavori che il territorio attende da anni».

«La ripartenza non sarà facile, soprattutto per quei territori che non godono di centralità - dice il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio -. La Toscana costiera e in particolare i comuni dell’area pisana hanno però la caratteristica di risultare strategici per tutta la regione in diversi campi: su tutti, il turismo e la mobilità di persone e merci. Questi aspetti passano inevitabilmente dalle infrastrutture. Il territorio di San Giuliano Terme è interessato dal futuro passaggio della viabilità di nord-est di Pisa: la Regione ha riavviato in maniera convinta e decisa il percorso per la sua realizzazione, ora bisogna fare un ulteriore sforzo per completare il finanziamento e far partire i lavori quanto prima».

«Il Comune di Pontedera - dice il sindaco Matteo Franconi - ha sottoscritto questa lettera poiché, pur nella consapevolezza che il nostro impegno totale e prioritario sia quello di contrastare il diffondersi del contagio e fornire prima assistenza alle persone ed alle famiglie in difficoltà, è importante ritagliarci lo spazio e trovare la forza, la visione ed il coraggio di pensare a come affrontare la ricostruzione del nostro territorio. E possiamo farlo soltanto salendo sul treno della riprogrammazione degli investimenti pubblici».

«I dati - dice il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli - ci raccontano, ad oggi, una curva di contagio in riduzione e questa è una buona notizia, soprattutto perché possiamo iniziare a pensare di riaprire le attività produttive il prima possibile. Dovrà necessariamente esserci un adeguamento a livello territoriale di opere non più rinviabili, ma anche una specifica chiara su quali sono le misure che le aziende dovranno adottare per poter svolgere il lavoro in completa sicurezza. A questo proposito, come distretto industriale, abbiamo siglato e presentato alla Regione un patto dove si chiede proprio questo: molti dei materiali (pellami e cuoio) da ormai due mesi lasciati nelle aziende del distretto conciario rischiano il deterioramento con perdite ingenti, è quindi necessario capire quali sono le modalità più adeguate per poter tornare al lavoro e permettere a tutto il comparto di ripartire in completa sicurezza».

«È necessario far ripartire l’economia del territorio al più presto - conclude il sindaco reggente di Cascina, Dario Rollo - e per questo bisogna intervenire azionando la leva fiscale (esentando dal pagamento numerosi tributi locali) ed avviando le opere pubbliche strategiche dell’intera area pisana per renderla competitiva. I lavori garantirebbero inoltre la ripartenza dell’indotto e di numerose aziende del territorio».

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di Redazione web