Il Tirreno

Pisa

Piano intercomunale  

Calcio e surf in vasca una svolta sportiva per il futuro di Calambrone

Francesco Loi
Una veduta di Calambrone
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Una veduta di Calambrone

Due proposte di imprenditori sono già arrivate al Comune di Pisa: nuovi campi con foresteria e una piscina con ristorante 

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CALAMBRONE. Una svolta (anche) sportiva per il futuro di Calambrone. È una delle particolarità che emerge dal Piano strutturale intercomunale Pisa-Cascina, ovvero la “bussola” urbanistica e dello sviluppo del territorio di cui si doteranno, unitamente, i Comuni di Pisa e Cascina. Nel piano è contenuta che scheda che riguarda gli interventi che devono essere concordati con l’Ente Parco ricadendo nei territori di sua competenza, a cominciare dal litorale. «Avevamo già stabilito l’inizio di un confronto con l’Ente Parco anche a livello tecnico, ma poi è saltato per l’emergenza sanitaria. Appena possibile lo riprenderemo», dice l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli.

Tra i progetti contenuti nella scheda e riassunti in questa pagina spiccano due proposte che arrivano da soggetti imprenditoriali e già presentati al Comune di Pisa.

Una riguarda la realizzazione di impianti sportivi “Regina del Mare” a Calambrone. «Lungo il viale del Tirreno, sul lato opposto al complesso immobiliare Regina del Mare srl (ex colonia Rosa Maltoni) la stessa società - si legge nella scheda - propone la riqualificazione di un’area di circa 48.500 mq, attualmente sotto utilizzata, da destinarsi completamente ad attività sportive. L’intervento prevede la realizzazione di due campi da calcio in erba oltre a strutture e servizi connessi quali spogliatoi, foresteria fino ad un massimo di 1.400 mq comprensivi di quella esistente (circa 600 mq)».

Particolare la seconda proposta che arriva da privati, ovvero un impianto sportivo specializzato, in particolare «per la produzione - si legge nella scheda - di onde artificiali in vasca con servizi annessi (bar-ristorazione, reception, spogliatoi, spazi per attrezzature) fino ad un massimo di 1.600 mq di superficie utile lorda». Questo tipo di impianti punta a far giocare con le onde e fare surf in piscina sia indoor che outdoor, in inverno e in estate. Vogliono rendere gli sport acquatici da tavola praticabili in un’unica piscina ed accessibili a tutti.

«Il progetto è stato proposto da un imprenditore - conferma Dringoli -. Ci sarebbe anche una zona adatta, attualmente libera e degradata, a ridosso dello Scolmatore, degradata. Un’idea interessante, perché l’impianto sarebbe attivo anche in bassa stagione. Questi progetti sportivi avrebbero la forza di attirare attenzioni positive sul nostro litorale».

«E ci darebbero anche più forza - conclude Dringoli - nel richiedere il necessario intervento di adeguamento del ponte sullo Scolmatore che rappresenta una strozzatura nei collegamenti del litorale».

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