Toscana
«Docenti precari lasciati da soli nell’emergenza»
Luigi Sofia scrive a nome di un gruppo di 2.000 insegnanti e lancia da Pisa un appello: «Si applichi il Cura Italia, si proroghino i nostri contratti»
PISA
«Mi chiamo Luigi Sofia e sono il portavoce di un gruppo Fb di 2.000 insegnanti precari che a gran voce, in queste settimane, rivendica la proroga dei contratti scaduti durante l’emergenza sanitaria Covid-19.». Inizia così un intervento di Luigi Sofia, insegnante precario, che da Pisa lancia un appello al ministero della Pubblica Istruzione. «L’articolo 121 del DL “Cura Italia” del 17 marzo tutelerebbe i nostri interessi. Infatti secondo la norma - scrive Sofia - è prevista la proroga di tutti i contratti scaduti durante l’emergenza sanitaria per garantire la nostra continuità occupazionale, ma anche la continuità didattica, considerato che molti furbetti, con la chiusura delle scuole, hanno “spodestato” dalla cattedra i supplenti che erano sull’incarico già da ottobre. È assurdo che dall’uscita del decreto non abbiamo novità sulle nostre proroghe, nonostante la pressione del mondo sindacale, dell’opposizione e di alcune forze politiche di governo quali Leu e Pd. Anziché passare all’attuazione della norma si sono rincorsi e succeduti, in maniera confusa, note ministeriali su altre note ministeriali che hanno soltanto reso impraticabile un accesso trasparente alle informazioni. Ad oggi una platea di migliaia di insegnanti precari è di fatto invisibile davanti all’opinione pubblica, lasciata sola a se stessa».
«Cara ministra Azzolina - chiede Sofia - quale futuro per noi e per le nostre famiglie? Riusciremo a pagare gli affitti? Quali spiegazioni ha in serbo per gli studenti che oggi svolgono DAD con docenti sconosciuti? Quale tutela per gli studenti disabili? È questa la scuola del futuro ministra? Si metta una mano sulla coscienza e applichi il “Cura Italia”. Il Covid-19 è spietato ed egualitario negli effetti, ma lo stesso non possiamo dire delle “quarantene” che non sono tra loro tutte uguali. Avremmo voluto vivere questa esperienza estrema senza dover vivere ulteriori traumi e stress psicologici. Ci aspettiamo dal decreto di aprile che siano stanziate le risorse per la proroga dei nostri contratti scaduti durante l'emergenza sanitaria. Ci aspettiamo veramente che nessuno perderà il proprio posto di lavoro a causa dell’emergenza sanitaria». —
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