Gioco
Il suo stato patrimoniale sfiora i 650 milioni di euro
Tra le voci principali ci sono partecipazioni in società, titoli di debito e altri titoli Quasi 490mila euro di compensi agli organi statutari
PISA
La Fondazione Pisa è una delle 88 Fondazioni di origine bancaria nate negli anni Novanta in seguito alla riforma del sistema creditizio italiano. Prima Ente e quindi Fondazione dal 2000, prosegue l’attività filantropica della Cassa di Risparmio di Pisa, della quale ha ceduto il controllo per dedicarsi esclusivamente all’attività istituzionale.
Le attività
Negli ultimi anni le erogazioni della Fondazione hanno raggiunto un ammontare medio di 12 milioni di euro, destinati a progetti a favore del territorio di competenza. Per statuto la Fondazione ha scelto di operare nei settori rilevanti dell’arte, attività e beni culturali, della filantropia e del volontariato e della ricerca scientifica e tecnologica.
Stato patrimoniale
Nell’ultimo bilancio consultabile sul sito della Fondazione, che è il consuntivo del 2018, «si vede uno stato patrimoniale totale di 647.457.706 euro, praticamente molto più del doppio del bilancio del Comune di Pisa», sottolinea nel suo intervento il deputato Ziello. La voce più elevata è quella delle immobilizzazioni finanziarie, che sfiorano i 579 milioni di euro: si tratta soprattutto di partecipazioni in società ed enti strumentali, titoli di debito e altri titoli. Tra le altre voci le immobilizzazioni materiali e immateriali (beni immobili) per oltre 35 milioni di euro. Poi disponibilità liquide per 14,5 milioni di euro e crediti per quasi 10 milioni.
Le partecipazioni
«Non voglio entrare nel merito delle partecipazioni di cui vanta la Fondazione, come quelle in Eni, Intesa San Paolo e in altre quotate», dice ancora Ziello. Nel bilancio della Fondazione si fa riferimento in particolare a «partecipazioni dirette di lungo periodo, per un ammontare complessivo di 79,7 milioni. Trattasi di azioni di società ad alta capitalizzazione (Intesa Sanpaolo Spa per 61,6 milioni, Unicredit Spa per 8,6 milioni ed Eni Spa per 6,4 milioni)».
Compensi e rimborsi
«Ciò che mi lascia perplesso - aggiunge Ziello - è la voce relativa a “compensi e rimborsi spese degli organi statutari” che ammonta a 489.461 euro». L’importo, si legge nel bilancio della Fondazione, «è relativo a emolumenti fissi, indennità di carica e gettoni di presenza, al lordo degli oneri previdenziali e assistenziali, nonché ai correlati rimborsi spese, corrisposti agli amministratori, ai Deputati, ai revisori dei conti e ai membri di commissioni consultive per l’espletamento delle funzioni legate alla rispettiva carica». Si precisa che i compensi corrisposti ai membri della Deputazione (organo di indirizzo della Fondazione) e ai componenti delle commissioni consultive hanno esclusivamente natura indennitaria». —
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