Il Tirreno

Pisa

dopo l’ordinanza 

I balneari: finalmente si vede un po’ di luce in fondo al tunnel

Tiozzo, Fiba Confesercenti l’intervento della Regione ha fatto chiarezza, diciamo grazie al consigliere Mazzeo per il suo interessamento

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PISA

«Finalmente cominciamo ad intravedere un po’ di luce alla fine del tunnel. La possibilità di tornare nei nostri stabilimenti balneari per la manutenzione è un inizio di lenta, lentissima ripresa. Grazie alla Regione Toscana per questa ordinanza che ha fatto chiarezza su una serie di interpretazioni che in queste ore apparivano difformi». È il presidente dei balneari Fiba di Confesercenti Toscana Nord, Gianluca Tiozzo, a commentare il via libera agli interventi di manutenzione sugli arenili arrivato giovedì sera con l’ordinanza firmata dal governatore Enrico Rossi. I balneari attendevano da tempo un segnale per iniziare in qualche modo a riprendere le attività.

«Un’ordinanza relativa alla possibilità per stabilimenti balneari, campeggi, villaggi turistici, parchi di vacanza e aree di sosta di svolgere interventi manutenzione previa comunicazione al prefetto (senza bisogno di attendere la risposta o il nullaosta) - precisa Tiozzo -. La Regione ha fatto chiarezza rispetto alle interpretazioni delle ultime ore e alle singole ordinanze dei sindaci che avevano accolto le indicazioni dei prefetti. Diamo atto comunque al sindaco Conti di essere intervenuto raccogliendo le richieste della categoria pisana. Un ringraziamento poi al governatore e soprattutto al presidente Commissione Costa Antonio Mazzeo per aver compreso le esigenze di un settore che ha necessità di una ripartenza immediata».

L’ordinanza regionale, che ha validità fino al prossimo 3 maggio, conferma la chiusura al pubblico di queste strutture, consentendo però l’accesso solo al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza e pulizia, comprese le attività di allestimento e manutenzione delle strutture amovibili, impedendo l’accesso ad estranei.

«Importante per gli stabilimenti balneari - riprende Tiozzo - il riferimento alla possibilità di intervenire sulle strutture amovibili che nelle indicazioni precedenti rimanevano escluse visto che si parlava solo di “interno dei locali”».

Per quanto riguarda la comunicazione al prefetto deve avvenire singolarmente per ogni struttura via Pec, la posta elettronica certificata, «e non c’è bisogno di attendere nessun nullaosta - sottolinea ancora il presidente dei balneari Fiba di Confesercenti Toscana Nord -. Una presentazione unica a cura delle associazioni di categoria o dei consorzi è stata già respinta dal prefetto di Lucca. Consigliamo a tutti di tenersi una copia del modello inviato con allegato la ricevuta della consegna via Pec». —

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