Il Tirreno

Pisa

Ghimenti contro l’Istat «La mortalità a Calci è al 10% non al 900%»

G.b.

Il Comune del Lungomonte contesta lo studio: «Non è significativo, analizza solo un mese» 

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I dati del comune

«Non comprendiamo la finalità statistica di prendere in esame un solo mese dell’anno che, specie in una fase delicata ed emergenziale quale quella attuale, rischia di generare situazioni di panico ed allarmismo», così l’amministrazione comunale di Calci dopo la diffusione dei dati sulla mortalità da parte dell’Istat. Numeri, riportati dal Tirreno, che indicavano, nonostante l’assenza di decessi per coronavirus nel Comune, una crescita del 900% tra i primi 28 giorni del mese di marzo di quest’anno e l’analogo periodo del 2019.

«È un arco temporale poco significativo», sottolinea il sindaco Massimiliano Ghimenti che snocciola i numeri per contrapporli a quelli dell’Istituto nazionale di statistica. «È sufficiente prendere in considerazione l’anno 2018 per notare che la mortalità del solo mese di marzo sul nostro territorio era pressoché lineare con il numero registrato nel 2020. Dati alla mano, i deceduti nel marzo del 2018 erano stati 8, contro i 10 di questo marzo».

«Ma poi che senso ha un solo mese?», aggiunge Ghimenti contestando la scelta del metodo statistico: «Per fornire un dato ancor più significativo, abbiamo estrapolato i dati dall’ufficio anagrafe del Comune di Calci per comparare i dati della mortalità del periodo gennaio-marzo 2018, 2019 e 2020. Da questo studio emerge che non siamo assolutamente in presenza di oscillazioni né tanto meno di numeri a tre cifre in quanto nel primo trimestre dell’anno a Calci si sono registrati 18 decessi nel 2018, 16 nel 2019 e 20 nel 2020».

«È doveroso basarsi su dati storici e su lassi temporali più significativi e diluiti così da evitare sia percezioni distorte – conclude Ghimenti –. Se si prendono in esame gli anni 2018 e 2020 è semplice notare che l’aumento della mortalità sul nostro territorio va nell’ordine del 10% e non certo del 900%. Inoltre da ulteriori verifiche da approfondire parrebbe che i dati 2020 siano più bassi di quelli 2015 e 2017 e prendendo i primi 17 giorni di aprile vediamo che ci sono stati 5 morti nel 2018, 3 nel 2019 3 e 4 nel 2020». —

G.b.

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