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Aperto l’Emporio civico una risposta alle nuove povertà

s. c.
Aperto l’Emporio civico una risposta alle nuove povertà

Le richieste di aiuto da parte delle famiglie sono passate da 200 a 1000 Si possono donare prodotti destinati alla distribuzione a chi ha bisogno

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PONTEDERA

Si può fare la spesa come in un “normale” negozio, pagando con i punti che il Comune avrà assegnato al cittadino in difficoltà. Pontedera ha il suo Emporio civico o della solidarietà, dove i cittadini in difficoltà potranno andare a fare la spesa. In una settimana, da quando è stato imposto il lockdown per frenare i contagi del Covid-19, le richieste arrivate al Comune solo per ottenere aiuti e acquistare beni di prima necessità sono passate da 200 a mille. Un dato che la dice lunga sulle nuove povertà e la pandemia potrà solo moltiplicare i bisogni sociali. Per questo il Comune cerca di attrezzarsi. Ieri ha inaugurato i nuovi locali comunali di via Fratelli Bandiera (accanto alla sede della Polizia Locale) che ospitano gli Uffici dei servizi alla persona, lo sportello Urp del Comune di Pontedera e l’Emporio Civico per la solidarietà alimentare. Il sindaco, Matteo Franconi e la giunta, hanno spiegato cosa il Comune intende fare da oggi e nella fase due, quella dell’auspicata ripartenza pur nel rispetto delle regole sanitarie e del distanziamento sociale. I mille buoni spesa, previsti come prima tranche di aiuto, sono stati già erogati. «È stato inoltre potenziato l’organico dell’ufficio sociale e casa, dedicandogli uno spazio nuovo, per rispondere con velocità e nel rispetto delle normative alle richieste dei cittadini, che chiamando lo 0587-299207 potranno avere un appuntamento», ha detto il sindaco Franconi. Dalla spinta di un rinnovato vento di generosità è stato creato, grazie anche al supporto di molte aziende, cittadini e della cooperativa Arnéra, l’Emporio civico. Una soluzione per chi si trova a vivere nel disagio. Uno luogo dove recarsi anche per donare nuovi aiuti alimentari e non solo. «Il sistema creato ci permette di ottimizzare le risorse a disposizione e di accompagnare la distribuzione alimentare a un supporto in termini di ascolto dei bisogni delle persone, così da poter intervenire su fronti diversi e in rete con i vari servizi del territorio», ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali, Carla Cocilova. Ma come funziona? Le persone, dopo avere presentato la domanda per il contributo, potranno accedere all’Emporio e scegliere i prodotti di cui hanno bisogno. Troveranno generi alimentari di prima necessità, ma anche prodotti per l’igiene personale e materiale scolastico per i bambini.

Non pagheranno con i buoni spesa, che resteranno per poter essere utilizzati nei negozi cittadini. Ogni famiglia, per fare un esempio, riceverà un punteggio. Se i punti sono 200, il cittadino potrà avere un buono spesa da 40-50 euro (equiparati ai punti). La somma restante la spenderà nell’Emporio. La merce sugli scaffali non ha un prezzo, sarà contrassegna da un tot numero di punti. All’Emporio si accede solo su appuntamento.

Le domande possono essere presentate online, dal sito del comune di Pontedera oppure chiamando il 3470712191 da lunedì 20 a venerdì 24 aprile dalle 9 alle 13. «Queste misure, insieme alla domanda per i contributi affitto, e ad altri interventi che speriamo di riuscire a mettere in atto nelle prossime settimane, vogliono far capire ai nostri cittadini che non sono soli. La città sta reagendo bene, ma dobbiamo essere pronti per i mesi a venire con tutti i mezzi a nostra disposizione», ha concluso Franconi.

s. c.

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