Gioco
La bellissima “pazzia” di Fabrizio: inaugura la sua pizzeria e regala la cecina ai primi clienti
Già proprietario del’osteria “Il Peschereccio” a Marina di Pisa, Fiorini ha aperto la nuova attività (“Azzurra”) in via Inghirami
la scommessa
Bisogna essere un po' “matti” - nel senso buono del termine - per aprire un'attività commerciale nei tempi assurdi e inquietanti dell'emergenza coronavirus. Fabrizio Fiorini - già proprietario del Peschereccio di Marina di Pisa - questa “pazzia” ha deciso di metterla in campo, perché da ieri ha aperto una nuova pizzeria da asporto in via Inghirami, cioè sul lungomare di Marina. L'inaugurazione della pizzeria Azzurra ha dovuto farla “virtuale”, nel senso che per ovvi motivi non si potevano verificare gli assembramenti tipici delle inaugurazioni, dove la gente va per assaggiare a gratis. Così, per dimostrare comunque gratitudine ai nuovi clienti, Fiorini ha regalato un pezzo di cecina a tutte le persone che ieri sera hanno ordinato da lui le pizze, poi consegnate a domicilio. E Fiorini farà la stessa cosa anche oggi e domani. Inoltre, ogni 10 euro di spesa effettuata nella sua pizzeria, Fiorini donerà un euro all'associazione “Sosteniamo” di Pisa, che nei giorni scorsi ha regalato 1.000 mascherine alla farmacia ospedaliera del Santa Chiara. Insomma all'aspetto commerciale si aggiunge anche quello della beneficenza.
In tutta questa vicenda ciò che balza all'occhio è sicuramente la scelta controcorrente di Fiorini: mentre negozi ed attività devono star chiuse e tanti piccoli artigiani o imprenditori temono di non riuscire a riaprire quando il lockdown verrà allentato, Fiorini ha deciso di alzare la serranda di una pizzeria, cioè di un simbolo dell'italianità. Se poi ci si aggiunge la cecina, cioè la torta di ceci tanto amata sulla costa toscana (e non solo), il quadro è già pronto. «Avevo deciso – spiega Fiorini – di aprire un nuovo locale entro l'estate, poi è sopraggiunta l'emergenza. Solo che io non sto fare fermo e mi sono buttato comunque. Certo, non ho potuto fare l'inaugurazione che volevo perché possiamo lavorare solo da asporto; per questo ho deciso di omaggiare ogni cliente di un pezzo di cecina, per ringraziarlo di aver voluto scommettere per la prima volta su di noi. Spero con questo gesto di dare anche un messaggio di speranza e di combattività».
Perché coi negozi chiusi e le tante preoccupazioni - al netto di quelle sanitarie - che crescono, si fa abbastanza fosco il cielo sopra la testa di chi già prima lottava per tenere aperto e che adesso non sa cosa si ritroverà davanti quando la situazione tornerà pian piano alla normalità. —
marco sabia
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