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Minorenni contagiati, in provincia ce ne sono 26

P.B.
Minorenni contagiati, in provincia ce ne sono 26

I più piccoli hanno diciotto mesi  e vivono a Pontedera  A Pisa una bimba di 5 anni viene seguita a domicilio Nessuno è ricoverato

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Non sono immuni. Il virus colpisce anche loro. Con numeri minimi rispetto al volume complessivo. Sufficienti, però, per creare apprensione nei genitori.

Nessun ricovero al momento in provincia per minori alle prese con il Covid-19. Ad oggi, dall’inizio della pandemia, sono stati positivi o lo sono tuttora 26 minorenni. I più piccoli hanno 18 mesi, sono due bimbi di Pontedera. Sette, tra cui due sorelle, vivono a Pisa (la più piccola ha 5 anni), una San Giuliano Terme e tre (due fratelli) a Vicopisano. Tredici in Valdera i minorenni positivi, uno a Montopoli Valdarno e uno a San Miniato.

Qualcuno è passato dal pronto soccorso, ma poi le condizioni non hanno richiesto il ricovero. La maggioranza è stata o viene seguita a casa con una vigilanza sanitaria garantita dall’Asl.

In genere il decorso della malattia per loro è meno aggressivo e molto raramente hanno bisogno di una ventilazione assistita.

All’inizio della pandemia sembrava che i più piccoli non fossero suscettibili ma si è capito abbastanza rapidamente che i bambini sono esposti al virus come gli adulti anche se, quando si ammalano, in genere i sintomi sono più lievi. Probabilmente all’inizio della pandemia il virus ha colpito più facilmente gli adulti perché è stato trasmesso in ambienti di lavoro o durante viaggi.

In una seconda fase, quando gli adulti hanno cominciato a trascorrere più tempo con i propri figli, proprio per il lockdown sono aumentati i contagi anche tra i più piccoli. Ma dal momento che i bambini presentano sintomi più lievi difficilmente vengono sottoposti a tampone e sfuggono quindi ancora più degli adulti alle statistiche.

Tra i sintomi più evidenti e frequenti compare quello della febbre, segue la tosse, naso chiuso, diarrea, nausea e vomito 2,7%. Dai dati emerge un elemento importante: febbre e sintomi respiratori non sono un segno distintivo di Coivid-19 nei bambini.

Secondo gli esperti i bambini sarebbero meno colpiti perché le loro cellule non hanno una chiave d’accesso che serve al virus per infettarle. Un’altra teoria è che i bambini hanno, in generale, polmoni più sani rispetto agli adulti, che sono stati più esposti all’inquinamento nel corso della vita. —

P.B.

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