Gioco
Completa 384 “giri” del terrazzo di casa, così l’ex maratoneta corre i 10.000 metri
Alessandro, proprietario di una sala giochi: «Sfida alla noia, da 13 anni non correvo a questi ritmi»
TERRICCIOLA. In tempo di coronavirus, anche l’attività fisica deve adattarsi alle mura di casa. Se per chi ha a disposizione cyclette o tapis roulant rimanere in allenamento è tutto sommato semplice, chi non può contare su questi strumenti si arrangia come può.
E correre in casa, tra divani e mobili, è diventata ormai una moda: dal maratoneta Fabrizio Draghi, che ha corso una mezza maratona sul terrazzo di casa, arrivando a Simone Leo di Cinisello Balsamo, che si è prodigato in una camminata di oltre nove ore tra salotto, cucina e camera da letto.
Non è stato da meno Alessandro Malacarne, ponsacchino di origine e adesso residente a Selvatelle con la propria compagna e una figlia piccola, che sul terrazzo di casa ha dato vita a una diecimila metri molto particolare, percorrendo avanti e indietro quei 26 metri di libertà quasi quattrocento volte. «Durante la quarantena bisogna studiarle tutte per arrivare a sera – dice sorridendo Alessandro – ho fatto tanta fatica, non mi allenavo da un bel po’».
Malacarne, che nella vita di tutti i giorni è proprietario di una sala giochi a Ponsacco, che in tempi recenti è stata anche spesso oggetto di danneggiamenti e di furti, si ritrova a casa ormai dal 9 marzo scorso.
«Purtroppo è così – continua – ora con questo virus ci è arrivata un’altra bella batosta».
Restare in casa senza far nulla, però, non è nelle corde di Alessandro, che ha deciso di rimettersi a correre dopo tanti anni.
«In realtà – afferma – dai primi anni del Duemila e fino al 2007 ho corso molto, partecipando anche a otto maratone».
Dopodiché, Alessandro si è dedicato ai 10mila metri, ma presto si è dovuto fermare per un problema fisico. «Mi sono fatto male al tendine di Achille – ricorda – una volta guarito ci ho riprovato, ma non riuscivo più ad ottenere i risultati di prima». Da quel momento, quindi, la decisione di non correre più, anche se la passione per lo sport non lo ha mai abbandonato. «Sono un ex arbitro di calcio – dice – sono arrivato a dirigere fino alle partite di Eccellenza: qualche piccola soddisfazione me la sono tolta».
E per non smettere del tutto di correre, Alessandro ha inforcato la bicicletta. «Correvo spesso con gli amatori – continua – ma ora, ovviamente, non usciamo più». Ecco, quindi, l’idea dei 10mila chilometri casalinghi. «Ho percorso avanti e indietro per 384 volte il terrazzo – conclude – erano tredici anni che non correvo con questo ritmo: che fatica». Con la speranza, presto, di tornare a faticare all’aria aperta. —
Pietro Mattonai . © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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