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Più aumentano i contagi, più sono gli sos per gli animali
pisa
Più aumenta il numero dei contagiati, più crescono le richieste di aiuto per la cura degli animali. Amici a quattro zampe, ma non solo.
Con l’esplosione dell’epidemia da coronavirus, anche le associazioni animaliste sono scese in campo per fare la loro parte ed aiutare le persone che hanno contratto il virus o che sono state destinatarie di un provvedimento di quarantena e nella maggior parte dei casi impossibilitate a prendersi cura di cani, gatti ed altri animali domestici sostenendo concretamente anche chi, a causa delle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria, non riesce più a far fronte a tutte le spese che, inevitabilmente, un animale comporta.
Decine i volontari, appartenenti a numerose associazioni, che a Pisa e provincia ogni giorno mettono a disposizione tempo e passione. Dall’organizzazione di raccolte cibo da destinare a chi non può più permettersi di acquistare scatolette o altri alimenti fino alla cura degli animali di persone contagiate o in quarantena che non possono più provvedere alle esigenze di cani, gatti ed altri animali.
Alcune settimane fa, la rete di volontari del territorio è stata attivata su richiesta della Protezione civile per far fronte alle necessità di decine tra galline, conigli ed altri animali da cortile di una persona della provincia di Pisa risultata positiva al virus e ricoverata in ospedale.
Un’esigenza, quella della cura degli animali, comune a molte delle persone colpite dal coronavirus che ha spinto la Regione Toscana ad emanare una serie di norme e disposizioni da attuare anche per tutelare la salute delle decine di volontari impegnate quotidianamente ad accudire animali che, altrimenti, rischiano di finire abbandonati. —
D.r.
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