Gioco
«Il Pd pisano prema sul governo e le fondazioni bancarie ci aiutino»
Seduta telematica del consiglio comunale con un doppio appello del sindaco per la “fase 2” in città
PISA
Consiglio comunale ieri in videoconferenza, il primo dopo lo stop dello scorso 12 marzo. Una seduta trasmessa anche in diretta streaming sul sito internet del Comune di Pisa. Prima di un ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza e una lunga serie di mozioni presentate dalle opposizioni, l’introduzione del presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai (Lega), che si è commosso ricordando le vittime del Covid-19 e tra questi i tanti medici, categoria alla quale appartiene lo stesso Gennaio.
Un’ampia parte della seduta è stata caratterizzata dall’intervento del sindaco Michele Conti, che ha fatto la cronistoria dei provvedimenti presi dall’amministrazione comunale da quando è scattata l’emergenza e, come sottolineato da alcuni esponenti della maggioranza, «in diversi casi anche in anticipo rispetto alle ordinanze e alle iniziative della Regione Toscana». Un resoconto, quello del sindaco, passato dai vari provvedimenti di chiusura fino alla vicenda della consegna delle mascherine.
Conti ha ribadito, come già anticipato al Tirreno, l’esigenza di una revisione del bilancio di previsione (quello approvato alla fine dello scorso anno) in modo da adeguarlo alle esigenze ed ai costi da sostenere di fronte all’emergenza coronavirus. «Non sarà semplice far quadrare il bilancio - ha detto - ma ci dobbiamo riuscire. Abbiamo una grande responsabilità nell’affrontare la cosiddetta Fase 2, quella del rilancio, e quindi dobbiamo concentrarci per dare risposte vere».
Sono tre i settori che il sindaco ha indicato come destinatari dei principali interventi di sostegno per la ripartenza della città: commercio, turismo e edilizia («dal governo ci si aspetta liquidità a fondo perduto»).
Soprattutto per quanto riguarda l’edilizia, Conti ha chiesto «al Pd un aiuto, attraverso il ministro alle Infrastrutture De Micheli, per far arrivare sul territorio risorse determinanti». Il sindaco è infine tornato a battere su un tasto che era già stato al centro di suoi precedenti interventi: «Dobbiamo interloquire con le fondazioni bancarie, che possiedono risorse economiche giunte dal territorio e che, in questa fase, al territorio devono tornare».
Sul tema delle fondazioni è intervenuto anche il deputato Edoardo Ziello, che è anche segretario cittadino della Lega. «La Fondazione Pisa ha una liquidità di circa 700 milioni di euro: una tra le migliori d’Italia. È arrivato il momento - scrive Ziello sui social - di far conoscere la forza di questa fondazione a tutte le cittadine pisane ed a tutti i cittadini pisani con degli interventi efficaci, tesi al sostegno delle azioni del Comune di Pisa volte al rilancio dell’economia locale. Si carichi di risorse fresche un bel bando a fondo perduto per le imprese pisane ed altre risorse per il pagamento degli affitti. Non si può fare perché lo statuto lo vieta? Si modifica lo statuto perché in tempi straordinari c’è bisogno di misure straordinarie». —
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