Il Tirreno

Pisa

identificate 1.217 persone in provincia 

Trovati in giro senza valide motivazioni: il 5 per cento non ha rispettato il divieto

Pietro Barghigiani
Trovati in giro senza valide motivazioni: il 5 per cento non ha rispettato il divieto

Le scuse più strane: «Devo confessarmi tutti i giorni». Un immigrato era in spiaggia: «Bere acqua salata depura dal virus»

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PISA. C’è il fervente cattolico che sente il bisogno di andare a confessarsi tutti i giorni. E per coltivare la sua granitica religiosità ha una chiesa preferita in cui dice di trovarsi bene. Solo che lui abita a Cascina e il luogo di culto favorito è in piazza Santa Caterina in pieno centro a Pisa. Tra partenza e arrivo ci sono altre chiese nel territorio di residenza per assecondare la sua devozione.

C’è il perfezionista precisino che non vuole vedere l’auto sporca. E allora anche nei giorni di festa cerca un autolavaggio. Non mancano i tabagisti che confessano la dipendenza da fumo e si spostano, senza averne titolo, a caccia del tabaccaio come un assetato nel deserto alla ricerca di acqua.

Nei grandi numeri svetta per fantasia l’immigrato sorpreso in riva al mare che alla richiesta del motivo di una presenza vietata spiega convinto «di voler bere l’acqua mare perché è salata e depura dal coronavirus».

I pretesti durano il tempo di compilare il verbale. Non credibili, né sostenibili per legge, le scuse servono solo ad arricchire un campionario che tra furbetti e svalvolati è finito nella conta delle sanzioni inflitte tra weekend e Pasqua.

L’antologia di chi trasgredisce non è particolarmente poderosa. I dati dell’attività di ieri saranno resi noti oggi. A occhio, però, la tendenza non sembra discostarsi molto da quanto accaduto domenica. Alla fine la media di chi è stato colto in fallo si aggira sul 5 per cento dei controllati.

Carabinieri, polizia, municipali con quattro droni e Guardia di finanza per Pasqua hanno presidio l’entroterra e il litorale. In tutto le persone controllate sono state 1.217 e di questo 79 quelle sanzionate (da 400 a 3mila euro). Ci sono stati anche tre denunciati per resistenza dopo aver fatto storie sull’accertamento dell’identità. L’attività ha riguardato anche i pubblici esercizi. Su 486 visite solo in tre hanno svelato una violazione punita con un verbale.

«Direi che ha prevalso il buon senso – commenta il questore Paolo Rossi –. Per Pasqua la situazione è stata tutto sommato tranquilla e non ci sono stati momenti di preoccupazione per il traffico o gli spostamenti nei luoghi di solito affollati in giornate di festa con un sole come quello visto domenica».

Tra gli indisciplinati scoperti dalle forze dell’ordine non ci sono solo quelli che si sono mossi all’interno della provincia.

Ce ne sono quattro pizzicati in trasferta. In camper erano andati fino Follonica per trascorrere il ponte baciato dal sole. Sono tornati con quattro verbali da dover saldare. —


 

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