La protesta
La piazza pisana della cristianità è vuota di gente e piena di speranza
Lo scorso anno sotto la Torre c’erano 400.000 visitatori De Felice: «La ripresa? Graduale e comunque nel 2021»
PISA
È una perdita “monumentale” e che si ripercuote sull’indotto cittadino ad esso collegato. Piazza dei Miracoli nel periodo pasquale di aprile 2019 faceva registrare quasi 400mila visitatori. Oggi, ovviamente, zero. Anche se la piazza si veste dei colori della speranza, quelli del Tricolore italiano che ieri sera hanno illuminato al Torre Pendente. Una piazza, insomma, vuota di gente e piena di speranza come il cuore di tanti fedeli in questo giorno di festa per la cristianità. Gianluca De Felice, segretario dell’Opera della Primaziale parla del presente e del futuro. Riaprire? «Potremmo riaprire ai consueti e grandi flussi turistici internazionali suppongo nel 2021». Il 2020 sarà insomma un anno durissimo anche per la Torre dato che le principali entrate economiche della Piazza del Duomo derivano dai biglietti acquistati dai circa 3 milioni di visitatori annui.
Quali scenari si possono prevedere per una graduale riapertura della Piazza?
«È difficile dirlo, si parla di un’apertura graduale delle attività produttive dal 3 maggio in poi ma è chiaro che noi potremo aprire nel momento che il comparto del turismo si sarà messo in moto. È inutile aprire i musei e i monumenti ai visitatori nel momento in cui la mobilità nazionale ed internazionale sarà ferma».
La Torre come potrà essere visitata? In maniera ancora più contingentata?
«Anche in questo caso appare difficile dare una risposta. In queste settimana abbiamo preso delle decisioni considerando le disposizioni che arrivavano dai Decreti del Presidente del Consiglio. In base a questi ci siamo attivati prima chiudendo la visita ai turisti dei musei e dei monumenti e poi successivamente interrompendo le attività di manutenzione e quindi i cantieri».
Sarà necessario puntare su un turismo più domestico, italiano, famigliare piuttosto che prevedere grossi flussi turistici con ad esempio le navi da crociera?
«Presumo proprio di sì, in questi giorni mi sono confrontato con alcuni tour-operator e agenzie turistiche che stanno lavorando con una doppia ipotesi, a breve, puntando su un turismo nazionale/locale, a medio/lungo termine, puntando a una ripartenza per la primavera/estate 2021 con una promozione internazionale».
L’accesso alla Piazza sarà previsto con filtri?
«Per il momento no, ma se sarà necessario, per le visite turistiche, contingentare l’accesso ai musei/monumenti ci faremo trovare pronti».
Quante persone, addetti, lavorano ancora nella piazza? E cosa fanno?
«La Deputazione ha deliberato la presenza delle guardie giurate, di un minimo di manutentori della Piazza, di una piccola turnazione di addetti alla vigilanza/culto per garantire la preghiera in Cattedrale un minimo numero di amministrativi che ha il principale compito di gestire la situazione contabile dell’Ente».
Come sarà la Pasqua in cattedrale?
«Sua eccellenza il Vescovo ci ha dato precise disposizioni e le messe si tengono a porte chiuse e così sarà anche per le celebrazioni pasquali».
Pensate a visite digitali dei monumenti dell’Opa?
«Abbiamo già caricato nel nostro sito internet e sul nostro canale youtube vari video che riguardano i nostri monumenti/musei e spero che questi siano graditi al pubblico».
«È un momento difficile per tutti noi. Spesso dai momenti difficili ci si rialza con maggiore consapevolezza e capacità e spero che questo possa realmente accadere. Ritengo che il mondo del bello e quindi dell’arte possa essere un forte traino alla ripresa e lo vedo come una specie d’incentivo psicologico alla voglia di vivere e di socializzare; mi auguro solo che questo avvenga con la maggiore consapevolezza che il valore della solidarietà, è il principale cardine su cui rimpostare la nostra vita quotidiana”». — Carlo Venturini
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