Gioco
Coi soldi ricevuti per il tredicesimo compleanno offre la colazione ai medici
La solidarietà di Alessio per il personale dell’ospedale: «Quest’anno il regalo voglio farlo a chi salva vite»
PONTEDERA. Quei soldini che i nonni gli avevano regalato per il suo compleanno, 13 anni il 5 aprile scorso, potevano servigli per comprare tante cose. Alessio Salvadori, studente delle medie Pacinotti di Pontedera, ha deciso che, in questo momento di grande difficoltà per tutto il Paese, quel regalo di compleanno lo doveva condividere. Con medici, infermieri e volontari, da settimane in prima linea contro il Coronavirus.
Così ha preso la bustina con i soldi e, grazie a mamma Ilaria e papà Leonardo, ha contattato l’ospedale Lotti di Pontedera. E subito dopo il bar pasticceria Baldini. «Per un ragazzino di 13 anni come lui non è facile affrontare questo periodo di isolamento – racconta la mamma - Passa le sue giornate in casa, ogni tanto si collega per videolezioni con la scuola e sente gli amici quando gioca alla Playstation».
Con l’avvicinarsi del 5 aprile, in piena emergenza da Covid-19, Alessio, che vive con i genitori a Calcinaia, matura l’idea di aiutare chi ha più bisogno. Prende carta e penna e con un pennarello scrive un messaggio commovente rivolto agli operatori del 118 e a medici e infermieri dell’ospedale Lotti. «Ciao, sono Alessio. Oggi 5 aprile è il mio compleanno. Compio 13 anni. Quest’anno il regalo voglio farlo a voi che ogni giorno salvate le vite con amore, sacrificio e passione. E una piccola donazione che possa servire a comprare le protezioni per voi che ci proteggete. Grazie di tutto».
Allegata anche la storia di un colibrì che, durante l’incendio della foresta, mentre tutti gli animali scappano, vola in senso contrario provando a dare il suo piccolo contributo con una sola goccia d'acqua nel becco. Alessio, però, fa anche qualcosa in più. «Lui è nato alle 9 e per questo, grazie alla collaborazione del bar pasticceria Baldini, ha pensato di offrire a medici e infermieri anche la colazione – dice ancora mamma Ilaria - Un piccolo gesto, certo, ma spero possa contagiare, in questo caso positivamente, anche tanti altri adolescenti come lui». —
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