Italia
Il Comune allarga la platea di beneficiari dei buoni alimentari
Conti: «Applicata l’ordinanza del governo che consente alle amministrazioni di individuare chi ha bisogno di aiuto»
pisa
Anche le famiglie con reddito inferiore a 300 euro mensili ma che ricevono gli assegni assistenziali che l’Inps riconosce agli invalidi civili potranno accedere ai buono alimentari per l’emergenza coronavirus. Lo ha stabilito la giunta comunale che ha approvato una integrazione ai criteri per l’assegnazione degli aiuti a i nuclei familiari che hanno subìto una riduzione di entrate economiche per l’epidemia.
«Dopo i primi giorni di attivazione del servizio – spiega il Sindaco Michele Conti – è emersa l’esigenza di supportare quelle realtà deboli, pur in presenza di una qualche forma di sussidio non sufficiente al sostentamento in questa fase di emergenza. Pertanto, abbiamo stabilito un nuovo criterio, il limite di entrata mensile di 300 euro per famiglia come soglia minima per la concessione del sussidio».
«Abbiamo applicato in modo rigoroso l’ordinanza del governo che assegnava ai Comuni l’individuazione della platea dei beneficiari tra quelli in stato di bisogno – sottolinea il primo cittadino –, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali “con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”. Una volta aiutati i più esposti agli effetti della crisi, possiamo adesso allargare le maglie: il nostro obiettivo è aiutare davvero tutti coloro che sono in difficoltà, distribuendo fino all’ultimo dei buoni alimentari del Comune di Pisa».
Le domande per i Buoni Alimentari vengono inoltrare tramite posta elettronica (e-mail buoni@comune.pisa.it) o attraverso una delle 11 linee telefoniche dedicate e divise per le aree della città. Si può chiamare dal lunedì a venerdì dalle 9. 00 alle 12 e dalle ore 14 alle 17 (escluso lunedì 13 aprile, pasquetta).
I buoni, stampati dalla tipografia comunale, sono numerati progressivamente e nominativi e potranno essere spesi entro il 15 maggio 2020 negli esercizi commerciali individuati dal Comune e comunicati tramite i canali ufficiali. Sul sito del Comune è presente l’elenco aggiornato delle attività commerciali convenzionati a ritirare i sussidi e i numeri telefonici da contattare.
Il Buono Alimentare, uno per nucleo familiare, ha un importo variabile a seconda dei componenti: da 150 euro per una persona componente il nucleo familiare, 300 euro per due persone, 400 euro per tre persone. È previsto un aumento di 50 euro per ogni componente il nucleo familiare superiore a tre.
Possono presentare domanda gli iscritti all’ufficio anagrafe del Comune di Pisa al 29 marzo 2020. Sono esclusi i nuclei nei quali sia presente uno o più stipendi derivanti da impiego pubblico e privato effettivamente percepito superiore ad euro 300 mensili; uno o più membri che beneficiano di cassa integrazione e che superino come entrata i 300 euro mensili; uno o più membri che siano titolare di reddito di cittadinanza o di altro sussidio pubblico in misura superiore a 300 euro mensili; un reddito pensionistico superiore a 300 euro mensili; redditi derivanti da rapporti di locazione di immobili di proprietà superiori a 300 euro mensili; alla data del 31 marzo 2020 vi sia una giacenza complessiva (per nucleo) nei conti correnti bancari o postali superiore a 6.000 euro per famiglia; ciò a meno che il conto corrente sia congelato o il titolare non si trovi nella indisponibilità temporanea dei propri beni. Sono ammessi i nuclei con lavoratori autonomi, o liberi professionisti, che abbiano perso oltre il 30% dei ricavi mensili, sempre che non siano esclusi per gli altri motivi.
I richiedenti devono allegare alla domanda il modello di autocertificazione scaricabile dal sito del Comune. I buoni alimentari vengono consegnati al domicilio del cittadino a cura degli operatori del Comune, Polizia Municipale, messi comunali e altri. —
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