Il Tirreno

Pisa

gli effetti del blocco 

In una settimana vanno a picco le sanzioni in ztl: da 1.400 passano a 114

Carlo Venturini
In una settimana vanno a picco le sanzioni in ztl: da 1.400 passano a 114

PIazza Garibaldi e piazza XX Settembre sono i due punti fissi dei controlli: da qualche giorno ci sono anche i militari del 183° reggimento Folgore

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Pisani in generale virtuosi nell'osservare i divieti di circolazione per il Covid-19. Ma continuano ad esserci dei “furbetti”.

Il giorno stesso dell'emanazione del decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte - l’11 marzo - i dati della circolazione delle auto nella ztl sono andati in picchiata, e parlano chiaro soprattutto per quanto riguarda le sanzioni. Nei giorni, ad esempio, che vanno dall'11 al 15 marzo, le violazioni sono state 114. Nello stesso periodo dell'anno scorso, sono state ben oltre 1.400 le violazioni nella ztl. Dal giorno stesso del blocco della circolazione (se non per motivi di stretta necessità) del decreto Conte, i pisani si sono immediatamente adeguati. Al tempo stesso, va rilevato che ci sono stati comunque 114 “furbetti” che non solo hanno violato le telecamere della ztl ma hanno evidentemente violato anche lo stesso decreto visto che se dovevano recarsi da casa al lavoro, il permesso per la ztl dovevano già averlo. Un altro indice del blocco, osservato dalla stragrande maggioranza dei pisani, arriva dal “silenzio” o meglio dalle mancate proteste dei comitati cittadini all'annuncio fatto dal sindaco Michele Conti di sospensione della ztl in alcune fasce orarie. In genere sono sempre stati contrarissimi a qualsiasi forma di indulgenza sulle regole della ztl. «Non abbiamo registrato nessun aumento di traffico veicolare», fanno sapere dal coordinamento dei comitati. Il timore era che con l'allentamento della ztl si andasse verso un abuso di questa misura adottata dal sindaco, misura che invece ha ridato ossigeno. Ecco, ad esempio, un esercente del centro storico: «Facevo le consegne di generi alimentari e mi si è rotto il motorino. Impossibile farlo riparare. Con la macchina non potevo accedere a tutta la ztl mentre ora posso tornare a fare consegne a domicilio».

Il traffico veicolare inoltre viene controllato nel pomeriggio in due punti del centro storico, che sono piazza Garibaldi e piazza XX Settembre. Lì si controllano sia i pedoni che le auto e da qualche giorno i controlli, oltre che dai vigili urbani, vengono effettuati dai militari del 183° reggimento Folgore. —

Carlo Venturini

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