Gioco
«Pronti ad un’edizione del Gioco anche posticipata»
L’ipotesi avanzata dal generale di Tramontana, Baldassari, è farla a settembre Nuti, generale di Mezzogiorno: «Sarebbe la festa della città una volta finita l’emergenza»
le reazioni
L’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus come le guerre e l’alluvione del 1966 per il Giugno Pisano. Nel senso che la pandemia e le misure per contrastarla hanno determinato gli stessi effetti sulle manifestazioni: la cancellazione. E anche questo, nel suo piccolo, dovrebbe dare la misura della eccezionalità - che diventa assoluta tragicità considerato il numero delle vittime del Covid-19 - del momento che stiamo vivendo.
Solo guerra e alluvione, dicevano, erano riusciti a fermare le manifestazioni storiche pisane nel secolo scorso, mentre nel nuovo millennio Luminara, Gioco del Ponte e Palio di San Ranieri si erano svolti non solo regolarmente ma con una sempre maggiore partecipazione di pisani e turisti (a dire il vero la sfida tra Tramontana e Mezzogiorno fu annullata nel 2005 ma per i dissidi delle Parti quando i combattenti comunque erano già sul ponte).
L’assessore alle tradizioni storiche del Comune di Pisa, Filippo Bedini, ha dovuto prendere la sofferta decisione della cancellazione degli eventi per l’impossibilità di prevedere la fine dell’emergenza, decisione che era sicuramente nell’aria. Del resto, anche ipotizzando (e auspicando) un miglioramento nell’andamento dei contagi sarebbe difficile ipotizzare lo svolgimento di eventi che prevedono grandi assembramenti come appunto lo sono sicuramente la Luminara di San Ranieri e il Gioco del Ponte.
Per gli addetti ai lavori tanta delusione ma anche la consapevolezza che nell’attuale condizione del Paese non ci potevano essere alternative. «Il Giugno Pisano è importante ma un’emergenza del genere deve mettere al centro la salute e la sicurezza di tutti i cittadini – dice Roberto Tonini, comandante generale del Gioco –. Purtroppo la decisione di fermarsi non aveva alternative. Difficile anche pensare ad uno slittamento della sfida tra Tramontana e Mezzogiorno, visto che i combattenti, anche in questo caso per garantire la loro salute, non possono certo salire sul ponte con pochi giorni di preavviso soprattutto dopo una lunga interruzione degli allenamenti specifici». Tonini comunque guarda con ottimismo all’edizione 2021. «Il Gioco è ormai una macchina ben oliata e quindi una sosta forzata non intaccherà l’entusiasmo. Piuttosto, insieme al Consiglio degli Anziani e alle Parti, utilizziamo questi mesi per mettere a punto finalmente il nuovo regolamento con calma e collaborazione».
Ma proprio le Parti sperano ancora di poter sfilare sui lungarni. «La decisione di fermarci – spiega il generale di Tramontana Matteo Baldassari – non aveva alternative in queste condizioni di piena emergenza. Ovviamente dispiace per chi vive il Gioco tutti i giorni. Ma noi per natura siamo ottimisti e saremmo comunque pronti ad una edizione posticipata magari anche alla fine di settembre». Stesso pensiero per il generale di Mezzogiorno Federico Nuti. «Sarebbe bello che il Gioco fosse protagonista, magari anche solo con il suo corteo, di una grande festa della città una volta finita l’emergenza. Per lanciare un segnale di ripresa di tutti i pisani. Purtroppo ad oggi era impossibile poter programmare l’edizione del prossimo 27 giugno».
Bedini ha spiegato come Luminara e Palio siano legati a San Ranieri, mentre per il Gioco ci sarebbero meno problemi per uno spostamento. Ne è convinto Roberto Balestri, storico protagonista nel 1982 della rinascita della sfida al carrello. «Le interruzioni fanno parte della storia delle manifestazioni storiche – ricorda –. La Luminara ad esempio nella storia aveva una cadenza triennale. Il Gioco poi ha visto nel secolo scorso un percorso tortuoso almeno fino alla sua definitiva rinascita nel 1982. Gioco che comunque non era mai stato legato ad una data fissa anche nella storia e quindi non ci sarebbero problemi per una sua eventuale disputa anche in autunno».
Per quanto riguarda il Palio di San Ranieri, la prima edizione dell'era moderna è del 1934. Interruzioni per la guerra dal 1940 al 1946, una sospensione nel 1953 e quattro edizioni saltate a metà anni Settanta. Le Repubbliche marinare, ad oggi, sono previste ad Amalfi il 13 settembre. Se la sfida sarà disputata, nel 2021 appuntamento in Arno. —
Daniele benvenuti
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