Il Tirreno

Pisa

Consegnati alle famiglie i primi buoni spesa

Danilo Renzullo

A Calci sostegni per tremila euro con 60 voucher da 50 euro l’uno. Lunedì contributi per altri nuclei indigenti

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calci

Rigide verifiche affiancate da una veloce procedura per dare una risposta immediata ad un’esigenza, quella della spesa alimentare, che non può attendere lungaggini burocratiche.

Il Comune di Calci ha distribuito ieri i primi buoni spesa previsti dalle misure del cosiddetto “soccorso alimentare”. A beneficiarne sono stati dodici nuclei familiari che hanno ritirato in totale 60 voucher da 50 euro l’uno per un valore complessivo di 3mila euro. Calci è uno dei primi comuni della provincia di Pisa, il primo dell’area pisana, a concretizzare il provvedimento messo in campo dal governo per sostenere le famiglie che, anche a causa dell’emergenza sanitaria, si trovano in uno stato di indigenza. Parte dei buoni spesa distribuiti sono già stati spesi in una delle attività commerciali che hanno risposto all’appello del Comune di aderire all’iniziativa che ha ottenuto la disponibilità di tutti i negozi di alimentari e supermercati presenti sul territorio comunale. «Abbiamo predisposto l’erogazione dei buoni spesa a tempo di record e a tempo di record abbiamo evaso le prime richieste grazie ad meccanismo snello che abbiamo messo in piedi per rispondere nel più breve tempo possibile all’aiuto chiesto dalle famiglie più fragili, garantendo al tempo stesso tutte le verifiche e i controlli dei requisiti previsti dalla misura di sostegno», sottolinea il sindaco Massimiliano Ghimenti. In due giorni, il Comune ha ricevuto 25 richieste di accesso ai buoni spesa. La consegna dei voucher, assicurata grazie all’impegno dei volontari della Misericordia e delle associazioni Gva e San Vincenzo de’ Paoli, proseguirà lunedì e a beneficiarne saranno altri otto nuclei familiari.

«Abbiamo previsto l’assegnazione immediata alle famiglie in difficoltà che non ricevono altre tipologie di sostegno pubblico (reddito di cittadinanza, indennità di disoccupazione o misure previste dal cosiddetto decreto “Cura Italia”) - prosegue il primo cittadino -. Le domande dei nuclei familiari già assegnatari di altri sussidi saranno trattenute fino all’8 aprile (data di scadenza per la presentazione delle richieste, ndr) e valutate in base alle risorse rimanenti. Vogliamo che sia un aiuto veloce, ma corretto. Denunceremo chi se ne approfitta, ma invitiamo chi ne ha bisogno di non esitare a fare richiesta». L’obiettivo è sostenere il maggior numero di famiglie garantendo l’accesso ad una parte dei circa 33mila euro che il Comune di Calci ha ricevuto dal governo per assicurare un aiuto concreto alla fascia della popolazione che rischia di subire un contraccolpo economico derivante dalle emergenze sanitaria e lavorativa. «In pochi giorni siamo riusciti ad erogare i primi buoni spesa grazie ad una gestione diretta, all’impegno dell’ufficio sociale e ad una flessibilità nella procedura - aggiunge Ghimenti -. Siamo una piccola struttura, ma abbiamo dimostrato che con impegno e costanza è possibile raggiungere risultati in tempi rapidi. È stato un lavoro intenso, ma gratificante. È fondamentale per chi amministra riuscire ad aiutare chi è in difficoltà e farlo in una situazione di emergenza diventa un aspetto essenziale». —

Danilo Renzullo

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