Italia
Amici di Pisa: «Basta pensare a Peretola, ci si occupi di sanità»
pisa
L’associazione Amici di Pisa non demorde. In questi giorni il tema degli investimenti aeroportuali e del progetto relativo allo scalo di Peretola è tornato d’attualità. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha bocciato il progetto della costruzione di un nuovo aeroporto a Firenze, «la giunta regionale toscana ha avviato un procedimento di una nuova variante al Piano di indirizzo territoriale (Pit) per lo scalo di Peretola al fine, indubbiamente, di avviare un iter di una nuova valutazione ambientale strategica per superare le settanta prescrizioni indicate dal Consiglio di Stato – afferma il presidente dell’associazione associazione Amici di Pisa Stefano Ghilardi, che si domanda –: ciò è davvero utile, specialmente in questo momento di grave crisi mondiale? Sempre più numerosi sono i politici, specialmente quelli dell’area pisana, che sostengono che la Toscana litoranea ha necessità di dotarsi di infrastrutture importanti per lo sviluppo di questo territorio ed in particolare di autostrade e di ferrovie più moderne e veloci, sostenendo che le sentenze del Consiglio di Stato non possono essere messe in discussione per non far venire meno nei cittadini la certezza che le leggi vanno rispettate da tutti». E aggiunge: «Le nostre battaglie intraprese a seguito del depotenziamento degli ospedali non erano anacronistiche, ma rispecchiavano le reali esigenze delle varie popolazioni del territorio. Ora più che mai, con in corso i terribili danni causati dalla pandemia, i finanziamenti pubblici regionali devono andare a ripristinare questi presìdi sanitari ed eventualmente a potenziare quelli già esistenti perché il bene primario di una collettività è la salute del cittadino». —
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