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Pisa

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I medici si autotassano per i colleghi in prima linea contro il coronavirus

Carlo Venturini
I medici si autotassano per i colleghi in prima linea contro il coronavirus

Iniziativa del sindacato Anaao dell’Azienda Universitario Ospedaliera: 50 euro a testa per un fondo che andrà a beneficio di tutti i sanitari dei reparti Covid

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PISA. Medici in campo per i medici. «Aiutati che Dio t’aiuta». Sembra un po’ questo lo spirito con cui l’organizzazione sindacale Anaao dell’Azienda Universitario Ospedaliera si accinge ad invitare tutto il personale sanitario ad autotassarsi di 50 euro per devolverlo in un fondo che andrà a beneficio di tutti i sanitari nei reparti pisani Covid-19.

«E poi andremo fuori dai supermercati a chiedere contributi alla popolazione, rispettando ovviamente tutte le precauzioni e i limiti di legge» spiega Mauro Ferrari dell’Anaao-Pisa. I dettagli dell’iniziativa li spiega lo stesso sindacalista, dicendo: «Vogliamo premiare simbolicamente tutti quelli che sono impegnati in prima linea. In attesa che il Presidente Rossi mantenga fede all’impegno preso con le organizzazioni sindacali e riportato dalla stampa in questi giorni, in osservanza dell’accordo siglato il 5 marzo dall’assessore Saccardi con i sindacati». Il sindacato chiede pertanto alla direzione dell’Aoup, la disponibilità nel concordare le modalità per dare seguito all’iniziativa. Ritornando all’idea dell’Anaao, il modus operandi sarà il seguente: «Il personale dirigente e non, che vorrà aderire, compilando apposito modulo o mediante semplice mail inviata da un indirizzo di posta aziendale agli uffici competenti, chiederà di donare una cifra che suggeriamo di 50 euro anche se ovviamente ognuno ha facoltà di donare quanto vuole». Ferrari chiede inoltre che «l’azienda si impegni a stornare la cifra dal cedolino del mese di aprile e far confluire in un apposito fondo da destinare e da dividere in parti uguali, al personale di ogni profilo assegnato temporaneamente o stabilmente ai reparti Covid e al Pronto Soccorso». È necessario ovviamente, che l’iniziativa del sindacato sia recepita favorevolmente dalla Aoup. O forse no perché, Gerardo Anastasio, tesoriere dell’Anaao, aggiunge: «Qualora l’azienda non fosse disponibile, l’Anaao si impegna a farlo in prima persona promuovendo una raccolta fondi che – a integrazione di quanto ricevuto dai dipendenti Aoup – si estenderà alla popolazione, cui verrà richiesta la simbolica cifra di un euro». Già fissata la data della raccolta in luoghi pubblici e per i cittadini. «Vogliamo allestire il 25 aprile, proprio in occasione della Festa della Liberazione, banchi di raccolta in prossimità dell’Ospedale o dei centri commerciali vicini, previa autorizzazione delle autorità competenti e nel rispetto rigoroso delle norme di protezione previste dalla legislazione a quel momento vigenti». I fondi raccolti quando verranno elargiti? «Prevediamo di consegnare quanto raccolto ad una rappresentanza del personale che si sta generosamente impegnando nella difficile assistenza dei pazienti il 1 Maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori» fanno sapere dall’Anaao. Fondi simbolici e date simbolo; una seconda liberazione da un “occupante virale” , ed una festa a quella prima linea di personale sanitario in lotta contro il Coronavirus. —

Carlo Venturini .

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