Toscana
Fido, più amico che mai Rispettando l’igiene coccoliamolo sempre
Il dottor Riccardo Loni, veterinario: tutte le urgenze sono garantite per quello che si può rimandare aspettiamo evitando assembramenti
Il nostro Fido oggi è un amico più prezioso che mai, soprattutto se viviamo da soli in questo periodo in cui bisogna stare in casa il più possibile: amiamolo e coccoliamolo senza paura, usando le stesse norme igieniche di sempre. Cani, gatti e altri animali domestici hanno bisogno di poco e ci danno molto: ne parliamo con il dottor Riccardo Loni, medico veterinario a Pisa.
Dottor Loni, lei e i suoi colleghi siete al lavoro?
«Tendenzialmente, la linea che ci ha dato la Fnovi, cioè la Federazione dei medici veterinari, è quella di rimanere aperti per visite e operazioni urgenti, senza creare assembramenti, quindi di garantire tutto quello che non si può rimandare e ha carattere di urgenza».
Quali sono le principali misure di prevenzione in ambulatorio?
«Dapprima facevamo entrare solo un accompagnatore insieme all’animale da curare, la stretta successiva è quella di ammettere nella struttura solo l’animale mentre l’accompagnatore aspetta fuori per non affollare l’ambulatorio».
I clienti capiscono questa necessità?
«In genere hanno molta comprensione, anche se c’è sempre qualcuno che ha difficoltà a capire queste scelte necessarie, né perché non si possa andare a domicilio».
Qualcuno è preoccupato perché non può effettuare le consuete vaccinazioni?
«Tutto ciò che non è urgente, è bene differirlo. Soprattutto nel caso di animali per i quali vengono eseguite regolarmente le vaccinazioni, non è che pochi giorni o settimane di ritardo facciano “scadere” il vaccino precedente: gli animali non corrono rischi in questo caso. Gli unici vaccini indifferibili, quindi da rispettare nelle scadenze, sono i richiami dei cuccioli che altrimenti rimarrebbero scoperti da ogni copertura anticorpale».
È abbastanza chiaro a tutti che gli animali domestici non sono pericolosi per le persone, dal punto di vista di quest’emergenza?
« In un primo momento mi aspettavo una marea di chiamate di persone preoccupate sotto questo aspetto, ma non è stato così. Forse perché veniva visto come un problema lontano da noi. Da quando il coronavirus si è fatto presente anche in Italia, qualcuno si è preoccupato, sia per l’animale sia per il timore infondato che proprio l’animale potesse trasmettere questa malattia all’uomo».
Mentre, al contrario, soprattutto per le persone sole o anziane avere un animale domestico in queste settimane è più utile che mai...
«Sì, certo. Si tratta di compagni di vita, tanto più preziosi quando il contatto con altre persone diventa più difficile o impossibile».
Può darci un suggerimento per tutti i padroni di animali?
«La calma e la tranquillità. Chi ha un animale, lo coccoli come sempre con amore e fiducia, osservando sempre le norme igieniche che erano necessarie anche prima di questo coronavirus».
Come tutti sanno, non esistono divieti per portare fuori il proprio cane per le sue necessità quotidiane.
Quello che non bisogna fare è lasciarlo correre a lungo dove vuole, o condurlo dove non sia possibile mantenere la distanza di un metro tra persone prescritta dalla norma.
Si raccomanda, naturalmente, di lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali. —
antonio scuglia
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