Il Tirreno

Pisa

vecchia area delle emergenze del santa chiara 

Pronti dieci posti letto domenica saranno 22

P.B.
Pronti dieci posti letto domenica saranno 22

Quasi ultimati i lavori per attrezzare la terapia intensiva Costo totale tra opere e dotazione sanitaria: 2,2 milioni

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

Dieci posti sono pronti e utilizzabili in qualunque momento. I restanti dodici lo saranno entro domenica.

L’ex pronto soccorso del Santa Chiara è stato trasformato in una manciata di giorni per ospitare le terapie intensive e sub intensive nel caso in cui i posti di letto a Cisanello dovessero riempirsi con una progressione che nessuno si augura.

Il piano B è comunque pronto. E alla fine costerà, tra interventi diretti sulla struttura e dotazioni sanitarie circa 2,2 milioni di euro. Circa centomila euro a posto letto.

Responsabile unico del procedimento è l’ingegner Rinaldo Giambastiani dell’Aoup che in sette giorni, con la squadra dell’ufficio tecnico, ha individuato il responsabile del mini cantiere, l’ingegner Luigi Donati di Livorno assegnando con la procedura della somma urgenza a nove ditte la fornitura di una serie di lavori indispensabili per riattivare l’area ospedaliera dismessa attrezzandola per diventare un’area riservata a malati da monitorare in terapia intensiva. Ecco le ditte coinvolte nella riconversione lampo dell’ex pronto soccorso: Impianti industriali Srl, di Ospedaletto, per impianti di condizionamento e trattamento aria; Camen impianti Snc di Collesalvetti, per gli impianti elettrici e speciali; Pasquinelli impianti Srl di Capannori, per impianti idrotermosanitari; Medical Devices Group, di Ravenna per la fornitura, installazione, collaudo e manutenzione di trattamento acqua per il contenimento del rischio idrico da legionella Spp, nella rete idrica; - Item oxygen Srl, di Altamura per gli impianti dei gas medicali; Tecnofiniture di San Piero a Vico (Lucca) per opere edili/assistenze e affini; Paolinelli Matteo Costruzioni Srl di Ghezzano per le opere edili, verbale; Lupi estintori Srl di Pontedera per la fornitura di porte Rei di compartimentazione dei vani tecnici; “La Rapida” Srl di Viareggio per la bonifica delle fosse ascensori e porta lettighe per la rimessa in funzione.

Sulla carta i posti letto potrebbero essere anche trenta, ma ci sarebbe un problema di spazi non solo tra pazienti. Gli spostamenti degli operatori sanitari rischierebbero di essere troppo a rischio. E così garantendo le misure idonee per ciascun malato la potenzialità del nuovo reparto è a 22 letti. —

P.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web